Chi sono

Utente: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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"Ieri è storia, domani è mistero, oggi è un dono..per questo si chiama presente"

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lunedì, 24 agosto 2009

Here we are

Eccoci qui, un anno in più da ieri, trenta da sempre..
Sono a casa, nella casa nuova dove vivo da poco più di due mesi. La nostra coloratissima casa. è una caldissima serata di agosto, gradi di umidità pari al 100% e mi sento mancare l'aria. Ho gli occhi intorpiditi dalle ore passate davanti al pc, in un indolente pomeriggio estivo, stralcio di ferie in via di esaurimento.
Ho rispolverato il vecchio CV che a settembre, non si sa mai, scontrandomi con la solita lettera di presentazione indorata da mille parole inutili che, secondo me, rendono le mie candidature bocciabili anzitempo.
Dopo domani tornerò nel mio amatissimo ufficio e si ricomincia. Lavorare con il caldo è da denuncia, dovrebbe esser previsto un indennizzo estivo al di là della quattordicesima.
Sogno le temperature gradevoli e fresche che ho lasciato alle spalle di questa bella vacanza nordica, una di quelle da moleskine in tasca a segnare ogni belleza abbracciabile dai miei sempre più miopi occhi.
Le mie repubbliche baltiche sono state colorate, ricche di ambra e birre chiare, caffè amari e bistrò sul mare, fotografie e vecchie reflex, treni e pullman, sapore di cannella e palazzi liberty.
Si lavora duramente un anno per queste ore d'aria cui aggrapparsi, nei ricordi nei lunghi pomeriggi d'inverno.
Inutile dirvi che torno col mio solito sovrappeso estivo, un colore di capelli sempre più ignoto ma quel senso di menefreghismo e amor proprio che mi fa far fare beffe di vecchie e incaallite manie.
Felicità..tutto qua...ma diciamolo piano piano, che dura il tempo di una candela in preda all'ebbrezza..
-1209
postato da: danysil alle ore 20:32 | link | commenti (1)
categorie: anais life style
giovedì, 08 gennaio 2009

Buon nuovo anno fumoso

Buon anno, anche se in leggero ritardo.
Il mio nuovo anno inizia più o meno come è iniziato e finito lo scorso.
Sono sempre io, sono sempre afflitta ultimamente da un sonno lattiginoso, che mi porto dietro costantemente, sia che dorma quattro o che dorma 10 ore.
Sono sempre in bilico, stretta da un lavoro che odio ma che nell'incertezza generale è il meno incerto, alla presa con tante idee e progetti, al 99% che al momento non mi danno da campare e non so dove mi potreranno.
Sono sempre con i miei più o meno costanti mal di testa, dovuti forse al sonno o forse al fatto che non riesco a ricordare un solo secondo delle mie giornate in cui il mio cervello non vada a mille, non pensi e ripensi a mille idee, mille possibilità, mille rimpianti, errori che poi vengo colta dal bisogno impellente di fermarmi, almeno qualche giorno, in uno stato simil letargico fatto dei miei film, delle mie canzoni, del mio piumone.

La novità è che il 2009 inizia con poco fumo..d'improvviso ho deciso di provare a smettere di fumare.  Stavolta senza rituali da ultima sigaretta, ultimo pacchetto, lascio il pacchetto in deposito a qualche anima pia. L'ultimo pacchetto l'ho preso per natale e l'ho buttato senza sapere che sarebbe potuto essere l'ultimo.
Mi son sempre detta che avrei smesso quando avrei avuto un buon motivo o la mia vita serebbe stata meno complicata. In realtà non credo sia così, non credo di essere una persona "risolta", ma potrebbe anche essere una delle mie tante cazzate che sparo.Sono anche a pochi giorni dal ciclo, quindi il 2009 inizia molto nervosamente, per la gioia di chi mi è accanto che però si decidesse se vuole che smetto ora questa è la minestra, sennò torno fumosa e puzzolente e, forse, meno acida.
Non auguro a nessuno di dover smettere di fumare, o meglio, non auguro proprio di iniziare a fumare perché poi smettere non solo è difficile ma è un colpo al cuore.
Ti cambia i ritmi, le pause..ci sono momenti che tu sai dentro di te avere il sapore di qualcosa che non puoi avere più. Così come ti rendi conto di quanti invece siano i momenti che non ne hanno bisogno.
Non diventerò mai una non fumatrice intransigente, ancora se qualcuno mi offre una siga l'accetto volentieri, ovviamente senza esagerare e contando sul fatto che prima o poi tanto si scocceranno.

Mi auguro vivamente che questo nuovo anno sia buono, anche se già il 2008 non è stato affatto male.
Anzi, a volte temo di avere troppo, e che debba accadere qualcosa a complicare tutto.
Ma poi penso che no, infondo ancora qualcosa che va male c'è, ancora non so bene chi e che fine farò..quindi per la legge di Murphy dovrei stare a posto..
Mi auguro realizzazione, tranquillità, completezza, felicità, una nuova casa bellissima..
Di avere più tempo per gli altri, di non dover sempre tirare la cinghia ma neanche doverla allentare per l'ennesimo chilo in più. Un anno senza herpes sarebbe troppo e non oso, se però si potesse fare qualcosa almeno per limitarle..
Mi auguro tante mostre, tante foto, tanti articoli, magari qualcuno pagato.
Insomma, mi auguro di poter essere semplicemente me, senza tanti rompicoglioni e tante rotture, e poter finalmente scacciare tutte quelle condizioni che mi impediscono di esserlo.
postato da: danysil alle ore 13:05 | link | commenti (4)
categorie: anais life style
lunedì, 22 dicembre 2008

Anaistrenna 2008

Succede come con alcuni amici, o emglio conoscenti, che passano settimane, mesi, la vita va avanti, non si ha tempo o voglia di risentirsi, e sale l'ansia del cazziatone nel risentirsi, una volta passato tutto questo tempo..
Alcune persone le ho perse anche per questo motivo, passato troppo tempo, avevo remore a richiamare, impaurita dai vari j'accuse.
Quindi, onde evitare di fare questa fine anche con il blog, ed avere l'ansia persino con me stessa, eccomi qui, per la consueta strenna natalizia in stile feisbucchiano.

Anais pensa che anche il 2009 sarà a tempo determinato
Anais pensa che del suo gruppo è stata la prima a laurearsi, la prima a trovare lavoro, ma l'ultima ad essere assunta
Anais pensa che il 2009 sarà anno di grandi cambiamenti
Anais ha un pò di ansietta
Anais va in giro con i manuali del giornalismo italiano
Anais pensa se ch'avesse pensato prima..
Anais si fa due conti, ed è sempre più scannata
Anais va in giro con il catalogo dell'Ikea e cerca di capire quante cazzo di mattonelle servono per fare un bagno
Anais è innamorata e felice
Anais a gennaio la prima mostra
Anais a dicembre è salita per la prima volta in cattedra
Anais docente
Anais fotografa
Anais impiegata
Anais redattrice
Anais chi sarà da grande?
Anais si commuove quando i suoi amici la passano a prendere, li guarda e si sente felice
Anais si commuove tra le braccia di papà
Anais e la prima riunione di redazione
Anais va a ninna e sa che qualcuno la sognerà
Anais e il pacchetto clima
Anais e le sue bolle
Anais e il mal di testa
Anais e oramai sti chili se li tiene
Anais e i nuovi guantoni rosa
Anais e le cene, la gente, ma poco cambia
Anais è pi..
Anais e bi..
Anais quest'anno a natale non mi fregano ma poi non resiste e fa sempre i regali a tutti
Anais quest'anno il natale lo sente meno ma si illumina a fare e disfare pacchetti
Anais è brutto vivere sempre nell'incertezza ma sta imparando a conviverci
Anais e l'associazione culturale
Anais pensa al suo portfolio, semmai un giorno ne avrà uno bello davvero
Anais sogna una mattina senza sveglia, una giornata senza sonno
Anais sogna un giorno cin cui tutto quadri e vada a letto senza paure
Anais è sempre anais, ahimè..

Buon Natale e Buon anno a tempo determinato (of course) a tutti!!

postato da: danysil alle ore 12:42 | link | commenti (2)
categorie: anais life style
sabato, 25 ottobre 2008

Nel frattempo...

Nel frattempo che sono un pò sparita, c'è stato:

questo
questo
questo
questo

Vorrei dirvi tante cose, scrivervi di questo periodo, di questa "nuova vita" part time, da impegata di mattina e da una che il pomeriggio si sbatte tra scuole, notizie, foto, tanta kick e anche pisolini.
Ho tante idee, tante cose da fare, anche se spesso una stanchezza diffusa, un torpore esagerato mi assale e mi blocca. Sarà il trasporto che metto in quello che faccio. Ho quasi dei blackout rispetto ai miei momenti fotografici. Perdo ogni connessione con l'esterno e quasi non ricorderei, se non ci fosse poi il racconto delle mie immagini. Sono lì totalmente, e alla fine è quasi come non esserci perché ti insinui, ti appiattisci e ti confondi. Spariscono fame, sonno, che poi improvvisamente mi assolgono appena la levetta passa su OFF.
Cerco di seguire gli ultimi avvenimenti, oggi sarò sicuramente alla manifestazione, anche se fotograre questi eventi mi sta portando ad un certo distacco, ad una certa posizione neutra estranea che un pò mi stranisce. In questa politica proprio non mi ritrovo più.
Avrei voluto seguire più da vicino questo autunno "roseo", più che rosso, ammiro il coraggio e la tenacia di chi finalmente ha deciso di rimettersi in gioco, perché se aspettava direttive da un alto che non c'è più, stamo freschi. La certezza è che ci sarei stata anche io.
Avrei voluto seguire anche quest'anno la festa del cinema, ma passata la novità, quel tourbillon di star e starlette italiane e quel rosso auditorium mi disgustano.
La mia borsa è ultimamente carica di manuali e manualetti: come scrivere un articolo, guida a photoshop CS3, le regole dello scrittore, persino un libro sulle tecniche di vendita efficace per un corso che dovrò tenere. Vorrei riuscire a trovare il mio canale e circumnavigarlo con la mia barchetta, ma forse uno solo x me nn ce n'è.
Riesco ad avere momenti molto miei, ma ricarico le mie forze grazie alla grandezza e la bellezza di tutto ciò che sto vivendo con massimiliano.
A volte mi manca qualche amica "femmina", con cui condividere vecchie cose di donne, shopping e cazzate. Patisco un pò la difficoltà che ho nel fare amicizie, dico amicizie vere, da confidenza. C'è sempre questa sottile barriera tra me e gli altri, questo vetro sporco che non permette loro di vedermi completamente, e io non voglio farmi vedere. Forse arriva un'età in cui non ci può più donare troppo agli altri ma è giusto trattenersi con sé e con i propri affetti.
Sono felice, vivo questi mesi da 700 euro con la sensazione di pienezza e soddisfazione, con l'idea che sia giusto così, senza pormi troppe domande.
Ieri è storia, domani è mistero, oggi è dono, per questo si chiama presente...Faccio mia la filosofia Kung Fu Panda!
postato da: danysil alle ore 11:28 | link | commenti
categorie: anais life style
venerdì, 03 ottobre 2008

Anais a fotoleggendo

foto_galloAnche quest'anno torna la rassegna fotografica Fotoleggendo, dal 3 al 25 ottobre ci saranno mostre, proiezioni, incontri, dibattiti con molti importanti esponenti del mondo della fotografia.
Vi invito vivamente a partecipare, in primis perché è anche gratuita, in secondo luogo.. se proprio non avete un cavolo da fare, domenica 5 ottobre dalle 10 alle 12 verranno anche proiettate delle mie foto sul progetto di roma multietnica, insieme a quelle dei miei amici.
Vi aspetto!!
Baci&Luce
postato da: danysil alle ore 12:58 | link | commenti (3)
categorie: anais life style, parola di anais
venerdì, 26 settembre 2008

Comin'back into the ninjaturtle's land

pantaEbbene si, come ogni anno (è il quarto?) ci riprovo!Si ok, lo so che probabilmente sono l'unica persona sulla faccia della terra su cui non si vedono i risultati di 4 anni di kickboxing, ma ad ogni modo ricomincio la stagione kickboxereccia con le migliori intenzioni.. fosse solo perché so che tanto tutta l'annata non jela fo a farla, allora meglio impegnarsi bene all'inizio.
La cosa bella dei muscoli è la loro onestà. Cioè, quando un minimo li hai, appena molli la presa loro proprio ti voltano le spalle e si dimenticano di te, ma appena li riprendi in considerazione non è che devi proprio ricominciare tutto da capo.. e così, in questi giorni, dopo mesi di astenia, mi guardo e uh, riconosco ancora la curva dei quadricipiti e uh.. posseggo un paio di bicipiti e uh.. eh no vabbè gli addominali diamoci ancora tempo.. :D
Insomma, si torna ai soliti allenamenti massacranti, che siccome io poi puntualmente dilato, non arriva mai il porco momento in cui posso dire di farcela davvero. Questo mese siamo pochi e sostanzialmente io sono l'unica ragazza. No, ce ne sarebbe un'altra. Ma quando oggi mi ha letteralmente sollevata senza batter ciglio almeno di 10 cm, si è tutta infervorata per dei calci e delle prese, e più la prendevo in klinch e più mi diceva di fare ancora più forte, beh.. ho dedotto che, x ora, sono l'unica ragazza. Il resto vecchie conoscenze, ma aumenta il numero dei ninja turtle..
Ci son sti tipetti che tu li vedi tutti secchetti, ma poi scopri che sono un fascio di muscoli scattanti e agili, che la ciccia non è proprio di casa, che agitano pugni in aria e al loro passaggio i capelli, seppur sudati, si alzano dalla fronte. Mi fanno ridere, tutti tronfi e con i visi contratti e ridicoli per via del paradenti, sembrano furetti impazziti per cui si agitano e corrono e scattano, con le spalle rigorosamente torve.
A me non mi cagano proprio, quando c'è da mettersi a coppia temono a chi capiterò perché sarà la volta che potranno tirare meno forte e si annoieranno, probabilmente. Ecco, mercoledì scorso mi è capitato un ninja turtle, quello che ha la donna bielorussa che se possibile ha più muscoli di lui. Ho guardato implorante il maestro ma niente. E lui si agitava, scattava, il tempo di suoi 10 calci erano 3 miei. "Se vuoi puoi fare anche più veloce!" e io : "ah ok!", non modificando ovviamente per il cacchio la mia bassa velocità. Ma per diana, siamo alla quinta lezione!! Poi il maestro ci dice di dare calci in velocità e in automatico e di guardarci in faccia con l'avversario, e il ninja parte tutto torvo, col cappuccio in testa e io gli scoppio a ridere, ma lui non ride affatto, soprattutto al momento in cui devo scansarlo allontanando i suoi calci ma ha le gambe talmente pesanti che caspita, non riesco a spostarlo manco di mezzo centimetro!! Un sacco pesante 90 kg, ecco cosa sono le sue gambe! E mi vien da ridere anche di più perché penso tipo a quei cartoni animati giapponesi, quando il bambino inizia a ruotare nell'aria mille pugni ma non si sposta di un centimetro. Azz. si mette male.
Però, per fortuna, quando si tratta di prove di resistenza, tipo tenere i pesi in aria, o fare una cosa come 100 swat, non so perché li sento rantolare, ed io invece rimango impassibile e li faccio tutti. Per non parlare degli addominali, di cui, modestamOnt, sono piuttosto esperta.
Così.. quando hanno visto che ero l'unica rimasta in piedi con i pesi, un ninja turtle, per la prima volta dopo mesi, mi sorride e mi fa una sorta di occhiolino. E poi quando me ne vado via, sempre un pò prima perché ci impiego mezzora ad asciugarmi i capelli, per la prima volta mi salutano tutti..bah
Invece nello spogliatoio ribecco la tipa, che è anche simpatica, tutta eccitata per sta storia del klinch, 'alle, che lei a full contact non lo faceva e si annoiava, e vuole persino rifarlo di nuovo nello spogliatoio! Che lei faceva anche delle gare, che ha quasi rischiato di rompersi il naso, che allora le gare qui saranno anche più fiche e piripì priripì.. al che io, serafica, con i capelli unti di olio di semi di lino, l'asciugamano con gli orsacchiotti e le ciabatte bagnate me la guardo e le faccio:
"Mh, senti a me sostanzialmente il klinch fa schifo, tutti sudati, appiccicati..calcola che è una mossa che non riusicrai a fare praticamente mai bene e poi.. le gare.. io sostanzialmente vengo in palestra per aver meno rimorsi quando, tra esattamente 20 minuti mi siederò a tavola e mi  spazzolerò tutto il ben di dio che mi avrà preparato mia madre, compresi dei biscotti alle nocciole che è da stamattina che ho puntato. Per il resto.. non me ne può fregar di meno"..
Se avessi avuto una sigaretta in bocca l'avrei gettata in terra e spenta con le ciocie ancora bagnate..
postato da: danysil alle ore 23:38 | link | commenti (3)
categorie: anais life style
sabato, 13 settembre 2008

Buonanotte

Ecco, due minuti e sarà finita anche questa giornata, questa settimana - lavorativamente parlando-.
Mi piace quando le giornate sono piene, quando riesci a fare tante cose, ivi compreso un breve pisolino e una maschera facciale, e riesci a vedere tante persone e vederti riflessa nei tuoi tanti modi che gli altri, puntualmente ti strappano e ti rendono.
Ho fatto tante cose, eppure è appena mezzanotte e sono a casa. Mi piace tutto sommato quando non faccio tardi, e gli occhi ancora mi concedono qualche attimo tutto per me, che sia scrivere qui, o leggere, o sentire qualche ultima nota docile nel mio mondo stonato.
Da quando ho più tempo dedico gran parte di esso alla lettura, nel giro di due settimane ho divorato 4 libri. Non so, da alcuni non riesco a staccarmi, se non fino alla fine, quando arrivano i ringraziamenti o le note d'autore a staccare il fitto cordone creatosi nei giorni, nelle ore e nelle pause strappate su un tram sbilenco che sbanda ad ogni curva. Che poi è la classica attesa febbrile della fine, della fine di ogni cosa, che tanto si cerca quanto poi avvilisce e ci spiazza col senso di solitudine che ci lascia. A volte penso che la vita non sia altro che un susseguirsi di attese e finali, la maggior parte dei quali non va mai come sperato. Alla fine l'ombra del vento ha catturato anche me. Quel romanzo che in tutto somiglia ad un vecchio pamphlet pruriginoso da educanda, che ogni volta spulciavo in libreria, e puntualmente mi veniva consigliato dai lettori vicini, che persino la mia estetista ha letto e divorato, ha stregato anche me. L'ho finito in due giorni, da due giorni, eppure non faccio che pensare ai suoi personaggi e alla loro storia di amore e morte. E oggi l'incontro con i miei amici di Barcellona è sembrato un caso assurdo.
Tra i miei molteplici vizi e stravizi, l'acquisto dei libri è una costante e una di quelle spese che in economia si chiamano fisse. Ne compro sempre almeno un paio, per non rimanerne sprovvista, ma mai di più, perché poi so che non posso rimanere fuori da una libreria a lungo senza uscirne a mani vuote.
Così ora, che vi do la buonanotte con l'accompagnamento di una quanto mai cantilenante Consoli, andrò a letto con le vergini suicide.. letture felici..ma sai quando quello che leggi lo senti dentro? quando quasi non hai bisogno di leggere le descrizioni degli ambienti perché potresti raccontarli te per prima, ecco.. torno agli abiti da sposa sfilacciati e trasparenti, le gote rosee e carnose come le mie, il caldo e le zanzare. E questa pioggia e questi tuoni sono la migliore colonna sonora che potevo richiedere al Dj.
postato da: danysil alle ore 00:18 | link | commenti
categorie: anais life style, parola di anais
martedì, 09 settembre 2008

Anais Republic

Eccomi qui!

Un po’ latitante ultimamente, ma da quando ho cambiato orario di lavoro in realtà sono più stanca di prima perché non mi sono mai fermata un attimo. Occupazioni fondamentali sono, tassativamente nell’ordine, cura della mia persona (estetista, palestra, parrucchiere, pseudodiete) e ricerca di una nuova occupazione compensativa. Nel giro di pochi giorni è ricominciato il walzer dei colloqui cui, onestamente, non mi sottoponevo da un po’. Ovviamente al momento roba poco interessante, spesso svilente, ma non mi abbatto. Mi chiedo perché le cose che mi interessano realmente siano poi le meno pagate e le più difficili da perseguire.

La sera sto spesso a casa, mi piace godermi un po’ di lentezza e tranquillità, principalmente fagocitando quantità industriali di serie tv ciucciando chupachups, come la peggiore delle casalinghe. Negli ultimi tempi son stata rapita da brothers&sisters, californication e cold case. E quando finisco tutto, ritorno sempre alla cara e vecchia Sex and the city. Non so perché, ma sex and the city è la serie che più in assoluto amo rivedere, credo di essere almeno alla quarta replica. Non credo sia per una affinità con le personaggi, è che ne amo troppo la descrizione del loro quotidiano spensierato in quella New York così viva. Amo sex and the city perché mi fa sognare Manhattan.

Contestualmente sto leggendo molto. Ho letto altri due manuali di fotografia. Ho con i libri di fotografia lo stesso rapporto che avevo al liceo con i libri d’arte come il criptico Argan: semplicemente non li capisco. Forse perché è difficile scrivere o imparare l’arte, o la si ha o non la si ha, ma il più delle volte alcune digressioni non riesco proprio a capirle, o forse chissà, magicamente poi riesco a farli miei con la pratica. Ma poi c’è sempre l’isola della prosa, e da circa un mese sguazzo nell’epopea di Zadie Smith e le sue famiglie afroamericans.

Sono in clima di revival musicale, e sto tirando giù vecchi dischi che non sentivo da anni. Si va dagli Smashing Pumpkins agli Oasis, passando per un gruppo tedesco scoperto a Berlino, di cui non capisco un’acca dei testi, a Nathalie Imbruglia e Aime Mann, ai Most Serene Republic, Nico e Nick Drake.

 

Un po’ come nella mia vita ultimamente, trovo difficoltà a trovare un mio stile definito e definitivo. Forse, semplicemente, non c’è e, non per dirla alla Marchese del Grillo io so io e voi.. ma, tutto sommato, va bene così.

postato da: danysil alle ore 10:18 | link | commenti
categorie: anais life style
lunedì, 01 settembre 2008

Fine vacanze

Ti accorgi che le vacanze sono davvero finite, e per tutti, quando la lista dei tuoi contatti di skype o msn torna ad essere lunga e contornata da messaggi personali vari quali appelli di suicidio o smadonnamenti.

Ben tornati!

postato da: danysil alle ore 09:46 | link | commenti (2)
categorie: anais life style
venerdì, 29 agosto 2008

Anais rehab

Ci siamo quasi.
Come sapete, arriva sempre il post settembrino del tiriamoci su le maniche e dei propositi per la nuova stagione. Quest'anno, mentre attendo che passi questo mio ultimo venerdì pomeriggio lavorativo, anticipo un po’.

Roma è di nuovo piena. Oddio, io che l'ho vissuta per tutto agosto posso affermare che non si sia mai spopolata del tutto, però è di nuovo piena dei suoi affari, della sua gente e dei suoi ritmi incessanti.
Ancora non ho ritrovato tutti i miei "colleghi virtuali" alla fermata dell'8, ma la maggior parte è rientrata. La signora che chiamo "la gattara", ad esempio, è rientrata ieri. Dopo lo stop estivo l'ho vista incollarsi ben due bustone piene di carta igienica, anche altre volte l'ho vista portarla. Poi mi capita di incrociarla in giro per Prati, e vorrei tanto fermarla e chiedere che diavolo di lavoro faccia, visto che è troppo in ghingheri ed è troppo tardi al mattino, suppongo, per essere un'addetta alle pulizie.
Son tornati gran parte degli studenti romani che, se già solitamente bighellano nel corso dell'anno, figurarsi in queste settimane che è ancora vacanza per loro. Roma è un brusio continuo, come un disco che si è incantato sulla stessa canzone e non smette di zompare, da un locale all'altro. La sera è caos, danza di luci sovrapposte. La mattina invece la signora dei bagordi notturni, dei tanti amanti infedeli, sonnecchia, rischiarata da una luce giallo ocra che concilierebbe anche il mio, di sonno.

Ho ripreso i miei ritmi, ho salutato di nuovo i miei posti. Molti dei miei amici sono rientrati e si discute sui famosi propositi e gli aperitivi sono bagnati da continui "ma a settembre assolutamente devo/voglio/faccio/farò...".
A inversione proporzionale, meno guadagnerò, più avrò tempo e più avrò voglia di fare. Ho in mente tanti corsi, tante cose che voglio studiare e migliorare, primo fra tutti ovviamente la fotografia.
Se c'è una cosa che sento di aver imparato da questo anno è guardare la realtà in maniera diversa. Se prima la mia vispa immaginazione si creava mondi immaginari e fantasiosi dietro gli sguardi della gente che incrociavo, ora questi mondi vorrei sempre più imprimerli con la luce, dare forme agli angoli bui, ai volti ingrigiti dalla cappa della noia, creare storie vere o irreali, facendo incontrare il possibile e il dato di fatto.
Mi piacerebbe girare con una macchina sempre con me, certo non una compattina da giapponese, ma una poco ingombrante, che mi sia di aiuto quando spesso, ultimamente, sento la necessità di comunicare ma mi mancano le parole.

Questi giorni sono briosa. Ho conosciuto colleghi nuovi, di contro ad un lavoro un po’ palloso un po’ public relations che non è che poi mi vengano benissimo. Mi sento simpatica, si è in quella fase in cui ci si studia un po’ e ti ritrovi a raccontare vecchi aneddoti di una vita fa che hanno ammorbato a suo tempo i soliti noti. Ecco, a volte penso che il bello delle nuove amicizie sia anche un sottile e velato senso di autocelebrazione, una voglia che spesso abbiamo di raccontarci, anche di inventarsi, di tirare fuori qualche vecchia storia e qualche cavallo di battaglia che sai che non annoierà più. Quando si scioglie il ghiaccio, spesso le persone hanno voglia di raccontarsi, di scoprirsi pian piano. Certo poi capita anche il ghiaccio si rifreddi o la minestra si riscaldi e tutto ricomincia da capo. Ma quest’anno mi sento più socievole del solito, nonostante mi aggiri sempre un po’ goffamente, sempre con i miei piccoli tic a coprirmi, a calare sottili barriere di diamante. Che spesso gli altri non se ne accorgono, ma io so che ci sono..fosse solo per le volte con cui mi ci scontro.

Ieri, in preda all’ennesimo raptus di pulizie, ho attaccato le mie prime due foto al muro. Purtroppo la cornice che ho preso da Ikea non gli rende onore, giacché credevo avesse il vetro, invece ha un pannello plasticoso (cui ho dovuto anche smacchiare il segno pvc a fatica!assurdo!ma come j’è venuto in mente??) che le rende un po’ spente, opache.
Ma va bene lo stesso, ora non so se augurarmi più di averne tante altre da appendermene o… o magari una casa mia, in cui appenderle.
Lavoreremo anche su questo, assolutamente da settembre dovrò, vorrò, farò, proverò..

postato da: danysil alle ore 18:23 | link | commenti
categorie: anais life style