Chi sono

Utente: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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venerdì, 26 settembre 2008

Comin'back into the ninjaturtle's land

pantaEbbene si, come ogni anno (è il quarto?) ci riprovo!Si ok, lo so che probabilmente sono l'unica persona sulla faccia della terra su cui non si vedono i risultati di 4 anni di kickboxing, ma ad ogni modo ricomincio la stagione kickboxereccia con le migliori intenzioni.. fosse solo perché so che tanto tutta l'annata non jela fo a farla, allora meglio impegnarsi bene all'inizio.
La cosa bella dei muscoli è la loro onestà. Cioè, quando un minimo li hai, appena molli la presa loro proprio ti voltano le spalle e si dimenticano di te, ma appena li riprendi in considerazione non è che devi proprio ricominciare tutto da capo.. e così, in questi giorni, dopo mesi di astenia, mi guardo e uh, riconosco ancora la curva dei quadricipiti e uh.. posseggo un paio di bicipiti e uh.. eh no vabbè gli addominali diamoci ancora tempo.. :D
Insomma, si torna ai soliti allenamenti massacranti, che siccome io poi puntualmente dilato, non arriva mai il porco momento in cui posso dire di farcela davvero. Questo mese siamo pochi e sostanzialmente io sono l'unica ragazza. No, ce ne sarebbe un'altra. Ma quando oggi mi ha letteralmente sollevata senza batter ciglio almeno di 10 cm, si è tutta infervorata per dei calci e delle prese, e più la prendevo in klinch e più mi diceva di fare ancora più forte, beh.. ho dedotto che, x ora, sono l'unica ragazza. Il resto vecchie conoscenze, ma aumenta il numero dei ninja turtle..
Ci son sti tipetti che tu li vedi tutti secchetti, ma poi scopri che sono un fascio di muscoli scattanti e agili, che la ciccia non è proprio di casa, che agitano pugni in aria e al loro passaggio i capelli, seppur sudati, si alzano dalla fronte. Mi fanno ridere, tutti tronfi e con i visi contratti e ridicoli per via del paradenti, sembrano furetti impazziti per cui si agitano e corrono e scattano, con le spalle rigorosamente torve.
A me non mi cagano proprio, quando c'è da mettersi a coppia temono a chi capiterò perché sarà la volta che potranno tirare meno forte e si annoieranno, probabilmente. Ecco, mercoledì scorso mi è capitato un ninja turtle, quello che ha la donna bielorussa che se possibile ha più muscoli di lui. Ho guardato implorante il maestro ma niente. E lui si agitava, scattava, il tempo di suoi 10 calci erano 3 miei. "Se vuoi puoi fare anche più veloce!" e io : "ah ok!", non modificando ovviamente per il cacchio la mia bassa velocità. Ma per diana, siamo alla quinta lezione!! Poi il maestro ci dice di dare calci in velocità e in automatico e di guardarci in faccia con l'avversario, e il ninja parte tutto torvo, col cappuccio in testa e io gli scoppio a ridere, ma lui non ride affatto, soprattutto al momento in cui devo scansarlo allontanando i suoi calci ma ha le gambe talmente pesanti che caspita, non riesco a spostarlo manco di mezzo centimetro!! Un sacco pesante 90 kg, ecco cosa sono le sue gambe! E mi vien da ridere anche di più perché penso tipo a quei cartoni animati giapponesi, quando il bambino inizia a ruotare nell'aria mille pugni ma non si sposta di un centimetro. Azz. si mette male.
Però, per fortuna, quando si tratta di prove di resistenza, tipo tenere i pesi in aria, o fare una cosa come 100 swat, non so perché li sento rantolare, ed io invece rimango impassibile e li faccio tutti. Per non parlare degli addominali, di cui, modestamOnt, sono piuttosto esperta.
Così.. quando hanno visto che ero l'unica rimasta in piedi con i pesi, un ninja turtle, per la prima volta dopo mesi, mi sorride e mi fa una sorta di occhiolino. E poi quando me ne vado via, sempre un pò prima perché ci impiego mezzora ad asciugarmi i capelli, per la prima volta mi salutano tutti..bah
Invece nello spogliatoio ribecco la tipa, che è anche simpatica, tutta eccitata per sta storia del klinch, 'alle, che lei a full contact non lo faceva e si annoiava, e vuole persino rifarlo di nuovo nello spogliatoio! Che lei faceva anche delle gare, che ha quasi rischiato di rompersi il naso, che allora le gare qui saranno anche più fiche e piripì priripì.. al che io, serafica, con i capelli unti di olio di semi di lino, l'asciugamano con gli orsacchiotti e le ciabatte bagnate me la guardo e le faccio:
"Mh, senti a me sostanzialmente il klinch fa schifo, tutti sudati, appiccicati..calcola che è una mossa che non riusicrai a fare praticamente mai bene e poi.. le gare.. io sostanzialmente vengo in palestra per aver meno rimorsi quando, tra esattamente 20 minuti mi siederò a tavola e mi  spazzolerò tutto il ben di dio che mi avrà preparato mia madre, compresi dei biscotti alle nocciole che è da stamattina che ho puntato. Per il resto.. non me ne può fregar di meno"..
Se avessi avuto una sigaretta in bocca l'avrei gettata in terra e spenta con le ciocie ancora bagnate..
postato da: danysil alle ore 23:38 | link | commenti (3)
categorie: anais life style
venerdì, 19 settembre 2008

Parigi

- V: Anais ci sarebbe da andare a vedere l'anteprima del film Parigi, ti andrebbe?
- A: Ok
- V: Ah ok, vuoi sapere di che si tratta?
- A: Ah no grazie, non posso non andare a vedere un film, francese, che si chiama Parigi!!

Parigi
di Cedric Kaplish

Una sera qualsiasi, a Parigi, le diverse vite di alcuni personaggi si incrociano. Un gruppo di donne dell’alta borghesia decidono di concludere la loro serata mondana ai mercati generali, alla disperata ricerca delle attenzioni di giovani poco pretenziosi. In un attico di Montmartre Elise (Juliette Binoche) organizza una festa per il fratello Pierre (Romain Duris), che ha da poco scoperto di soffrire di una grave malattia cardiaca; una giovane universitaria incontra i suoi amici ad un bistrot, sotto gli occhi di qualcuno che la osserva a debita distanza, attraverso un vetro opaco. E non molto più lontano, profughi disperati intraprendono il proprio viaggio nella speranza di arrivare, prima o poi, proprio a Parigi. L’ultimo lungometraggio di Klapisch non è un film che si svolge a Parigi o un film semplicemente su Parigi, è un film in cui vite, apparentemente così diverse, si incrociano e si sfiorano sotto l’egida di una tour Eiffel in secondo piano, sotto i tetti e i camini di una città che appare fredda e fagocitante, dove la paura della solitudine è più grande e invalidante della paura di morire. Perché alla morte non ci si può opporre, ma ad una vita sospesa e vissuta al rallentatore sì. Parigi non è più la Ville lumière di un tempo, al suono delle armoniche si sostituisce la splendida colonna sonora in cui spiccano le note di Satie, le persone si sfiorano, si guardano senza osservarsi davvero, si perdono per poi ricontrarsi quasi per caso. Parigi ha gli occhi di un giovane ballerino che non smette di ammirarla sino all’ultimo battito di un cuore malato, di un bambino che ancora si aspetta di vedere apparire babbo natale, di un giovane camerunese che cerca quei posti sinora incontrati solo nei suoi sogni di cartoline da turista, di un rampante architetto e dei suoi progetti futuristici di contro un vecchio professore di storia che nel momento in cui per la prima volta decide di vivere guardando al futuro, cade nella più classici dei cliché innamorandosi di una sua allieva.

Su tutti lo sguardo del regista, che intesse la fitta trama di queste storie comuni, apparentemente così distanti, figlie di una metropoli cosmopolita che si scontra ogni giorno con le problematiche dell’integrazione sociale e culturale, ne trae un puzzle dai colori tenui e grigi, come il cielo che d’inverno opprime i suoi famosi tetti variopinti.

Da vedere!!!

postato da: danysil alle ore 19:31 | link | commenti (1)
categorie: parola di anais
sabato, 13 settembre 2008

Buonanotte

Ecco, due minuti e sarà finita anche questa giornata, questa settimana - lavorativamente parlando-.
Mi piace quando le giornate sono piene, quando riesci a fare tante cose, ivi compreso un breve pisolino e una maschera facciale, e riesci a vedere tante persone e vederti riflessa nei tuoi tanti modi che gli altri, puntualmente ti strappano e ti rendono.
Ho fatto tante cose, eppure è appena mezzanotte e sono a casa. Mi piace tutto sommato quando non faccio tardi, e gli occhi ancora mi concedono qualche attimo tutto per me, che sia scrivere qui, o leggere, o sentire qualche ultima nota docile nel mio mondo stonato.
Da quando ho più tempo dedico gran parte di esso alla lettura, nel giro di due settimane ho divorato 4 libri. Non so, da alcuni non riesco a staccarmi, se non fino alla fine, quando arrivano i ringraziamenti o le note d'autore a staccare il fitto cordone creatosi nei giorni, nelle ore e nelle pause strappate su un tram sbilenco che sbanda ad ogni curva. Che poi è la classica attesa febbrile della fine, della fine di ogni cosa, che tanto si cerca quanto poi avvilisce e ci spiazza col senso di solitudine che ci lascia. A volte penso che la vita non sia altro che un susseguirsi di attese e finali, la maggior parte dei quali non va mai come sperato. Alla fine l'ombra del vento ha catturato anche me. Quel romanzo che in tutto somiglia ad un vecchio pamphlet pruriginoso da educanda, che ogni volta spulciavo in libreria, e puntualmente mi veniva consigliato dai lettori vicini, che persino la mia estetista ha letto e divorato, ha stregato anche me. L'ho finito in due giorni, da due giorni, eppure non faccio che pensare ai suoi personaggi e alla loro storia di amore e morte. E oggi l'incontro con i miei amici di Barcellona è sembrato un caso assurdo.
Tra i miei molteplici vizi e stravizi, l'acquisto dei libri è una costante e una di quelle spese che in economia si chiamano fisse. Ne compro sempre almeno un paio, per non rimanerne sprovvista, ma mai di più, perché poi so che non posso rimanere fuori da una libreria a lungo senza uscirne a mani vuote.
Così ora, che vi do la buonanotte con l'accompagnamento di una quanto mai cantilenante Consoli, andrò a letto con le vergini suicide.. letture felici..ma sai quando quello che leggi lo senti dentro? quando quasi non hai bisogno di leggere le descrizioni degli ambienti perché potresti raccontarli te per prima, ecco.. torno agli abiti da sposa sfilacciati e trasparenti, le gote rosee e carnose come le mie, il caldo e le zanzare. E questa pioggia e questi tuoni sono la migliore colonna sonora che potevo richiedere al Dj.
postato da: danysil alle ore 00:18 | link | commenti
categorie: anais life style, parola di anais
mercoledì, 10 settembre 2008

Jagged little pill

Ecco, a me sta cosa mi fa troppo incazzare, troppo!!
E io non dico che vada data come caramelle, ma se ci sono paesi europei in cui viene data come medicinale da banco, senza nessuna ricetta (giuro che in svezia ero tentata di comprarne un pò da tenere per le emergenze!!!!poi x scaramanzia non l'ho presa!!), un motivo ci sarà.
E ad ogni modo mi fa incazzare che dietro lo  sapuracchio medico ci sia solo quello etico e morale, del far sentire inadeguate, sporche, poco di buono ragazze già angosciate pe via dell'incidente occorso. Si, perché gli incidenti posso capitare. Ma poi più leggo che tutto ciò è controlegge, più mi incazzo, affranta che tanto non si cambierà mai, che si accettano comportamenti ignobili, ma questo no, non si può.
E allora ogni volta devi sperare che ti vada bene, o allora devi imbottirti di altri ormoni, o allora l'astinenza?

Io li odio!

postato da: danysil alle ore 11:01 | link | commenti (1)
categorie: anais ferox, parola di anais
martedì, 09 settembre 2008

Se famo du spaghi..

Dall'estetista:
"Ah nì, parlamose chiaro, posso esse schietta? Te chai il classico fisico della bonazza!"

O_o
ah vabbè..sarebbe un complimento o un invito ai pacchetti di bellezza?
Mi sa più la seconda..
postato da: danysil alle ore 20:20 | link | commenti (2)
categorie: anais e roma

Anais Republic

Eccomi qui!

Un po’ latitante ultimamente, ma da quando ho cambiato orario di lavoro in realtà sono più stanca di prima perché non mi sono mai fermata un attimo. Occupazioni fondamentali sono, tassativamente nell’ordine, cura della mia persona (estetista, palestra, parrucchiere, pseudodiete) e ricerca di una nuova occupazione compensativa. Nel giro di pochi giorni è ricominciato il walzer dei colloqui cui, onestamente, non mi sottoponevo da un po’. Ovviamente al momento roba poco interessante, spesso svilente, ma non mi abbatto. Mi chiedo perché le cose che mi interessano realmente siano poi le meno pagate e le più difficili da perseguire.

La sera sto spesso a casa, mi piace godermi un po’ di lentezza e tranquillità, principalmente fagocitando quantità industriali di serie tv ciucciando chupachups, come la peggiore delle casalinghe. Negli ultimi tempi son stata rapita da brothers&sisters, californication e cold case. E quando finisco tutto, ritorno sempre alla cara e vecchia Sex and the city. Non so perché, ma sex and the city è la serie che più in assoluto amo rivedere, credo di essere almeno alla quarta replica. Non credo sia per una affinità con le personaggi, è che ne amo troppo la descrizione del loro quotidiano spensierato in quella New York così viva. Amo sex and the city perché mi fa sognare Manhattan.

Contestualmente sto leggendo molto. Ho letto altri due manuali di fotografia. Ho con i libri di fotografia lo stesso rapporto che avevo al liceo con i libri d’arte come il criptico Argan: semplicemente non li capisco. Forse perché è difficile scrivere o imparare l’arte, o la si ha o non la si ha, ma il più delle volte alcune digressioni non riesco proprio a capirle, o forse chissà, magicamente poi riesco a farli miei con la pratica. Ma poi c’è sempre l’isola della prosa, e da circa un mese sguazzo nell’epopea di Zadie Smith e le sue famiglie afroamericans.

Sono in clima di revival musicale, e sto tirando giù vecchi dischi che non sentivo da anni. Si va dagli Smashing Pumpkins agli Oasis, passando per un gruppo tedesco scoperto a Berlino, di cui non capisco un’acca dei testi, a Nathalie Imbruglia e Aime Mann, ai Most Serene Republic, Nico e Nick Drake.

 

Un po’ come nella mia vita ultimamente, trovo difficoltà a trovare un mio stile definito e definitivo. Forse, semplicemente, non c’è e, non per dirla alla Marchese del Grillo io so io e voi.. ma, tutto sommato, va bene così.

postato da: danysil alle ore 10:18 | link | commenti
categorie: anais life style
lunedì, 01 settembre 2008

Fine vacanze

Ti accorgi che le vacanze sono davvero finite, e per tutti, quando la lista dei tuoi contatti di skype o msn torna ad essere lunga e contornata da messaggi personali vari quali appelli di suicidio o smadonnamenti.

Ben tornati!

postato da: danysil alle ore 09:46 | link | commenti (2)
categorie: anais life style