Chi sono

Utente: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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L'almanacco di Anais

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venerdì, 29 agosto 2008

Anais rehab

Ci siamo quasi.
Come sapete, arriva sempre il post settembrino del tiriamoci su le maniche e dei propositi per la nuova stagione. Quest'anno, mentre attendo che passi questo mio ultimo venerdì pomeriggio lavorativo, anticipo un po’.

Roma è di nuovo piena. Oddio, io che l'ho vissuta per tutto agosto posso affermare che non si sia mai spopolata del tutto, però è di nuovo piena dei suoi affari, della sua gente e dei suoi ritmi incessanti.
Ancora non ho ritrovato tutti i miei "colleghi virtuali" alla fermata dell'8, ma la maggior parte è rientrata. La signora che chiamo "la gattara", ad esempio, è rientrata ieri. Dopo lo stop estivo l'ho vista incollarsi ben due bustone piene di carta igienica, anche altre volte l'ho vista portarla. Poi mi capita di incrociarla in giro per Prati, e vorrei tanto fermarla e chiedere che diavolo di lavoro faccia, visto che è troppo in ghingheri ed è troppo tardi al mattino, suppongo, per essere un'addetta alle pulizie.
Son tornati gran parte degli studenti romani che, se già solitamente bighellano nel corso dell'anno, figurarsi in queste settimane che è ancora vacanza per loro. Roma è un brusio continuo, come un disco che si è incantato sulla stessa canzone e non smette di zompare, da un locale all'altro. La sera è caos, danza di luci sovrapposte. La mattina invece la signora dei bagordi notturni, dei tanti amanti infedeli, sonnecchia, rischiarata da una luce giallo ocra che concilierebbe anche il mio, di sonno.

Ho ripreso i miei ritmi, ho salutato di nuovo i miei posti. Molti dei miei amici sono rientrati e si discute sui famosi propositi e gli aperitivi sono bagnati da continui "ma a settembre assolutamente devo/voglio/faccio/farò...".
A inversione proporzionale, meno guadagnerò, più avrò tempo e più avrò voglia di fare. Ho in mente tanti corsi, tante cose che voglio studiare e migliorare, primo fra tutti ovviamente la fotografia.
Se c'è una cosa che sento di aver imparato da questo anno è guardare la realtà in maniera diversa. Se prima la mia vispa immaginazione si creava mondi immaginari e fantasiosi dietro gli sguardi della gente che incrociavo, ora questi mondi vorrei sempre più imprimerli con la luce, dare forme agli angoli bui, ai volti ingrigiti dalla cappa della noia, creare storie vere o irreali, facendo incontrare il possibile e il dato di fatto.
Mi piacerebbe girare con una macchina sempre con me, certo non una compattina da giapponese, ma una poco ingombrante, che mi sia di aiuto quando spesso, ultimamente, sento la necessità di comunicare ma mi mancano le parole.

Questi giorni sono briosa. Ho conosciuto colleghi nuovi, di contro ad un lavoro un po’ palloso un po’ public relations che non è che poi mi vengano benissimo. Mi sento simpatica, si è in quella fase in cui ci si studia un po’ e ti ritrovi a raccontare vecchi aneddoti di una vita fa che hanno ammorbato a suo tempo i soliti noti. Ecco, a volte penso che il bello delle nuove amicizie sia anche un sottile e velato senso di autocelebrazione, una voglia che spesso abbiamo di raccontarci, anche di inventarsi, di tirare fuori qualche vecchia storia e qualche cavallo di battaglia che sai che non annoierà più. Quando si scioglie il ghiaccio, spesso le persone hanno voglia di raccontarsi, di scoprirsi pian piano. Certo poi capita anche il ghiaccio si rifreddi o la minestra si riscaldi e tutto ricomincia da capo. Ma quest’anno mi sento più socievole del solito, nonostante mi aggiri sempre un po’ goffamente, sempre con i miei piccoli tic a coprirmi, a calare sottili barriere di diamante. Che spesso gli altri non se ne accorgono, ma io so che ci sono..fosse solo per le volte con cui mi ci scontro.

Ieri, in preda all’ennesimo raptus di pulizie, ho attaccato le mie prime due foto al muro. Purtroppo la cornice che ho preso da Ikea non gli rende onore, giacché credevo avesse il vetro, invece ha un pannello plasticoso (cui ho dovuto anche smacchiare il segno pvc a fatica!assurdo!ma come j’è venuto in mente??) che le rende un po’ spente, opache.
Ma va bene lo stesso, ora non so se augurarmi più di averne tante altre da appendermene o… o magari una casa mia, in cui appenderle.
Lavoreremo anche su questo, assolutamente da settembre dovrò, vorrò, farò, proverò..

postato da: danysil alle ore 18:23 | link | commenti
categorie: anais life style
mercoledì, 27 agosto 2008

Anais tribute

"che belle foto! complimenti!!
quelle della Beata sono stupende ;)

sono sicuro che lavori per qualche importante rivista o giornale ehehe

ciao!"

Ecco magari non sarà un Berengo Gardin o uno Zizola a farmi questo commento (altrimenti non ero qui), xò, alla fine, fa sempre piacere, specie dopo una lunga mattinata da centralinista e faldonatrice.

postato da: danysil alle ore 13:15 | link | commenti (2)
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martedì, 26 agosto 2008

L'almanacco dell'anaisestate: restart

E così rieccoci qui.
Da ieri è ricomiciato, anche se per poco, il solito tran tran.
Sono rientrata a lavoro, dopo una lunga lotta persa con la sveglia (il momento che detesto più al rientro è ripuntare la sveglia quotidiana!), alla vecchia sede. Ho cambiato di nuovo colleghi, anche se di vista li conoscevo già, ma per la prima volta dopo quasi 4 anni ho cambiato anche lavoro, tipologia di lavoro.
Sì, onestamente sono un pò scesa di grado, se prima potevo millantare un ruolo che poteva in qualche modo far figo nelle discussioni (tipo e-learning developper, content manager, e-learning manager) che agli esperti faceva ridere ma agli inesperti faceva soggezione, ora sono un'impiegata tout-court. Ma a mezzo servizio, per lo meno.
Ma da settembre. Questa settimana mi tocca ancora la gabbia delle 8/10 ore. Ieri sono tornata stravolta a casa, trauma del rientro, che solitamente i primi due giorni sono fuffa lavorativa, invece dovevo esser pimpante e pronta a recepire nuove nozioni, che al pensiero che questa sarebbe stata di nuovo la mia vita mi sarebbe venuto da piangere.

mai come oggi convinta delle mie decisioni.
ecco..giusto la prossima busta paga potrà farmi vacillare un pò.
per questo, probabilmente, ne approfitterò a spendermi bene l'ultima anche se, ultimamente, le mie spese son tutte spesa, cene e cenette e creme antitutto per abolire (inutilmente) le cene e cenette.

 

postato da: danysil alle ore 12:58 | link | commenti (2)
categorie: anais life style
sabato, 23 agosto 2008

L'almanacco dell'anaisestate: buon compleanno anais

Così oggi sono 29..l'ultimo anno di bonus prima del 3..
Devo dire che a realizzare l'idea di aver agganciato gli enta un pò mi ha spaventata, iniziando la solita trafila mentale del mio dio non ho realizzato ancora niente. Che invece, non è affatto così.
E così, più si cresce più si ha voglia di tornare indietro, di tornare bambini..e così, salita sul treno, ho raggiunto i miei genitori al mare per una festa vecchio stampo, con tanto di torta, candeline e spumante, dato che, come mi ha fatto notare mia mamma, son anni che non spengo candeline, che non esprimo desideri, forse è per questo che le cose non vanno come vorrei. Ergo, dalla terrazza ventosa dove avevamo apparecchiato il tutto, son entrata nello stabilimento con tanto di torta in mano per spegnere ste benedette candeline.
Adoro la mia famiglia, quando mi dimostra tutto il suo affetto. Queste vecchie usanze nostre, cui a volte sembro non dare importanza e son la persona più scorbutica del mondo, ma il loro amore immenso mi inorgoglisce che forse a volte lo respingo per paura quasi di non meritarlo.

E ora sono qui, e stasera si festeggia con qualche amico, quelle povere anime mie che oltre a sopportarmi in tutti questi anni, hanno la sfigaa, ahimè, di esser a roma il 23 agosto!

Auguri a me!
postato da: danysil alle ore 19:22 | link | commenti (6)
categorie: anais life style
mercoledì, 20 agosto 2008

L'almanacco dell'anaisestate: gita alle terme

Qualche settimana fà è stato il compleanno del cinico, così ho deciso di fargli un regalo diverso e abbiamo trascorso un week end a viterbo e la domenica alle Terme dei papi.
Non ero mai stata alle terme, sebbene da tanto tempo ne avessi una gran voglia.
Il pacchetto regalo comprendeva un massaggio estetico rilassante e un circuito termale completo.
Quindi alle 12 siamo saliti entrambi al centro estetico ed io con Gabriela, lui con Julienne, ci siamo adagiati sul lettino ed è partito un megamassaggio che ci ha completamente intrisi di olio al profumo di patatina crick crok, che poi successivamente abbiamo sparso un pò per tutte le piscine poiché non riuscivamo più a togliercelo completamente di dosso.
La piscina termale è fichissima, calda, grande, e dopo un pò che ti abitui alla puzza di ovetto marcio che aleggia per tutta la zona, ti abbandoni in quella pozza e vorresti non uscirne più.
Dopo di ché abbiamo proseguito per il circuito. Accompagnati da un codazzo di estetisti/infermieri, siamo entrati nella grotta solforsa. Alla temperatura circa di 50 gradi, abbiamo fatto la sauna in questa grotta naturale, attrezzata con panchine incandescendti su cui godersi l'espulsione di miliardi di tossine.
Abbiamo resistito a mala pena 10 minuti, dopo di chè, sempre accompagnati dal codazzo, ci hanno fatto distendere su un lettino, avvolti in un telo di lino e plastica, abbiamo continuato a sudare ascoltando uccellini e musiche soffuse. Lasciata la nostra sindone sul lettino, siamo entrati nella vasca termale del circuito vascolare. Due vasche, una a 34 ed una a 24 grade, di acqua termale ed idromassaggio da percorrere avanti e indietro, sempre con sottofondo cinguettante.
Devo dire che è stata un'esperienza davvero divertente, rilassante, unta, che consiglio a tutti quanti e da ripetere quanto prima!
postato da: danysil alle ore 11:37 | link | commenti (3)
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L'almanacco dell'anaisestate: l'herpes

Ovviamente, in questa estate fantozziana, non poteva mancare l'herpes! :(
postato da: danysil alle ore 11:23 | link | commenti
categorie: anais deprex
giovedì, 14 agosto 2008

L'almanacco dell'anaisestate: ikea

- A: Mii, ma quante gente c'è da Ikea?? ma anche d'agosto, di settimana!
- C: Già..
- A: questi sono tutti gli italiani da statistica che sono in ferie ma non si possono permettere di andare in vacanza..
- C: già, un pò come noi..
- A: già..
postato da: danysil alle ore 13:45 | link | commenti
categorie: anais life style, anais deprex

L'alamanacco dell'anaisestate: le pulizie

Se si chiamano pulizie di primavera, forse un motivo c'è, e forse sta nella temperatura più consona per compiere determinate manovre, che con 35 gradi non sono proprio auspicabili..
Ad ogni modo, in questi giorni mi è presa la fissa delle pulizie selvagge. Insomma, quando si ha tanto tempo e poco da fare si cerca di fare tutte quelle cose che in altri momenti passano in secondo piano.
Si ci sarebbe uscire, svagarsi, divertirsi, magari andare al mare.. ma dato che non posso..
Così, munita di pezzette detergenti, pezze swipper antipolvere, aspirapolvere che contestualmente rilascia effluvii profumati di lavanda, da circa tre giorni mi son messa sotto.
Mi piace spolverare, sono una fissata del piano cucina. Quando la regina della cucina sono io, deve essere perfetto, e quindi sferro una guerra alla goccia senza pari. Non mi piace avere piatti sporchi in giro, e mi piace avere un acciaio inox che brilla, più o meno, quindi ci passo e ripasso il brillantante ed uso pezzette apposite antigoccia.
Poi, un tempo mi piaceva avere tanti aggeggini in giro per la stanza. Diciamo che, in attesa di una casa mia, ho da sempre fatto la mia stanza piccola miniatura di quello che un giorno vorrei fosse lo stile della mia casa (si ok, pupazzi a misura d'uomo di winnie pooh a parte, quelli magari x i bambini..), se non fosse che dispongo di circa 2 metri per 5, ed è giunto un momento in cui mi son sentita davvero mancare l'aria. Così già da quest'inverno è iniziata l'operazione buttereccia selvaggia. L'operazione sottrazione, eliminazione del superfluo. sarà stato un anno caotico e stressante ma ho costantemente bisogno di avere ordine vicino a me, vedere troppo disordine mi fa stare fisicamente male. Così mi è venuta la fissa delle scatole, ed in superficie, la mia stanza è sostanzialmente sempre più solo libri, cd e dvd (che comunque prima o poi mi sommergeranno!!)
Martedì sono stata all'Ikea e ho speso sostanzialmente almeno 40 euro di scatole, di ogni forma dimensione e colore. E tolgo, e sistemo, e sposto, e cambio, e inscatolo! E la scatola dei documenti (ivi compresi atto del processo contro il numero chiuso della facoltà di scienze della comunicazione.. nn si sa mai avessero l'idea di invalidarmi la laurea!), la scatola per le foto (a proposito, non mi stupisco della mia passione: avrò contato circa 60 fotoalbum!!!!), la scatola per i diari segreti ( saranno anche questi almeno 20-30..ma quante cazzate avrò fatto mai nella mia vita da avere tutta sta necessita di riscrivermele??), la scatola delle cazzate che non so dove mettere, la scatola dei giochi e pupazzettini vari che non ho coraggio di buttare, la scatola delle candele e dei porta candele, la scatola dei circa 40 cavi USB, allacci di periferiche, prese audio-video di oggetti che non riesco più ad identificare, la scatola delle garanzie e dei manuali di istruzioni. C'è posto anche per scatole vuote in attesa di essere riempite, tipo una scatola pronta per le stampe delle mie foto che vorrò fare, non appena mi passeranno le fisime da cerentola e inizierò a sistemare il pc e fare una selezione decente.
Ci sono poi delle scatole che proprio non riesco a sistemare, tipo quella piena della mia collezione dei profumini degli alberghi. Minchia, quanti sono, alcuni credo ad usarli siano diventati più o meno acido muriatico, ma nonostante ne abbia fatta una scorta piccolina di quelli che devo decidere ad usare, gli altri non riesco a mollarli. Forse perché è la mia unica collezione, se così si può chiamare, forse perchè un legame forte con il senso di viaggiare, con mille piccole fughe, e con mio padre, che me ne ha portati il 90%, saccheggiando con amore tutti gli alberghi dove è stato per lavoro. Ci sono poi un paio di scatole di ex importanti, con ricordi vari, ecco una di queste forse dovrei proprio buttarla, come faceva sempre una mia amica, che alla fine di ogni storia aveva il momento topico della scatola da buttare. Ma io in realtà non raggiungo mai simili livelli di livore, forse perché sostanzialmente sono veniale e alla fine mene pento. Cioè ancora rosico per l'aver buttato un quadro bellissimo che mi avevano regalato e il doppio Cd degli smashing pumpkins, in preda ad una crisi isterica.
Quindi inscatolo, chiudo, sigillo, e metto in fondo. Tanto si può buttare quanto si vuole, ma determinate cose, belle o brutte, oramai sono inscatolate dentro di noi a vita ed è impossibile detergerle.
Queste pulizie poi spesso si rivelano vere cacce al tesoro perduto, e riemergono dai meandri della casa che nasconde ma non ruba, perle perse da anni, che improvviamente fanno capolino, proprio sotto i nostri occhi e gettano un ponte illuminato sul lungo viale dei ricordi e dell'infanzia. Si ritrovano poi un sacco di cose utili, come calzini spaiati o quella coppia di plantari per i sandali che ho cercato tutto il mese scorso.
E poi ieri, nel bel mezzo del caos più totale, quando è tutto talmente incasinato, che non sai più dove metterti le mani e vorresti mollare tutto lì, così com'è, perché non ti ci raccapezzi più niente, ecco in quel momento ho avuto una sorta di illuminazione, di metafora gigante della vita, che proprio nel momento in cui ti sembra così sottosopra, piena di polvere, di angoli ciechi, di caos infinto e sfiancante, ecco, proprio lì, in quel momento, è ora di tirarsi su le maniche, una pezzetta, tanta buona volontà, ed un posto, un posto nel mondo, lo si trova per tutto.

PS: Non nego di aver approfittato dell'assenza di mia mamma. Se c'è una cosa che mi fa incazzare e farmi appunto il mazzo in queste opere, fare sacchi e sacchi di vestiti e robevecchie, anche a fatica, e ritrovarmele sistematicamente tra i piedi magari l'anno dopo, perché poi lei di nascosto me le trattiene.
Ecco, forse la vera nostalgica di casa tuttosommato non sono io.

Ora vi saluto, vado a cucinare!!
postato da: danysil alle ore 13:42 | link | commenti
categorie: anais life style
mercoledì, 13 agosto 2008

L'almanacco dell'anaisestate: la noia olimpica

Se l'odore di questa estate che ricorderò sarà l'euclorina sulle mie mani, la colonna sonora è il rumore basso e soffuso di una TV fissa sulle olimpiadi, fatto di tifo in lingue sconosciute e fischietti e bandiere. Sono tornata a Roma anche per fuggire dalla noia olimpionica. Cioè qualche gara ok, la scherma piace anche a me, qualche partita di pallavvolo (ma c'è la pallavolo italiana quest'anno??), ma ecco l'andirivieni delle vasche olimpioniche, il tiro al piattello, il salto con la corda o in lungo.. io le olimpiadi le trovo davvero noiose, una condanna, mentre a casa mia son tutti drogati di olimpiadi, si chiamano per aggiornarsi sul numero delle medaglie vinte, io oggi che ho visto la replica della Pellegrini ero convinta ne avesse vinte due, e quando c'è stata la sfida tra le due italiane l'ho trovata poco avvincente perché comunque erano due medaglie sicure! E comunque su, alla fine pure sta storia che alla fine sempre a contare quante medaglie uno vinca o chi ne vinca di più, ignorando spesso lo sport per l'intero anno, e tutti gli altri sforzi degli atleti che chissà quanto hanno vinto o perso prima di arrivare lì, la trovo davvero sadica. Penso a tutti quesi mostriciattoli cinesi, in cima al medagliere, che sgobbano sui ceci da anni, con quegli insegnanti arcigni che li picchiano con le stecche di legno, come nei vecchi cartoni animati.
Si ecco, oltre che per noia non guardo le olimpiadi anche per non essere una di quegli sportivi italiani dell'ultima ora, che poi se ne riparla tra 4 anni di tiro al piattello, che poi se ne dimenticano. Quindi passo per quella "cui non piace lo sport", quella nonsportiva, senza considerare che sia in famiglia che nella più ristretta cerchia di amici e familiari sia una delle poche invece a fare sport da tanto. Non sarò costante ma oramai sono anni che lo faccio ogni anno, che pago un abbonamento, che ho una sacca vuota in terrazzo e un cassetto pieno di maglie e pantaloncini, che quasi tutti i giorni faccio almeno mezzora tra addominali ed esercizi.
Ma no, non sono una sportiva.
postato da: danysil alle ore 16:24 | link | commenti
categorie: anais life style

L'almanacco dell'anaisestate: la spesa e le provviste

Rimanendo queste tre settimane a Roma sola, dopo la tortura ospedaliera, ho accompagnato la mamma a fare la spesa.
Non mi capita spesso di andare, il che è anche meglio poiché sono un pò una compulsiva della spesa selvaggia, un pò come mia mamma, che credo ci vada ogni giorno, anche solo x acquistare una cosa, ha una cosa come 7 schede punti nel portafoglio e segue la logica del melius abundare quam deficiere. Io seguo un pò la logica del panico di rimanere senza proprio quella cosa quando la si vuole, o del non aver voglia dell'uscire a prenderla che poi va a finire che ne prendi altre cento inutili, così arraffo tutto subito, specie se spalleggiata. "Ma dai, devi stare un mese, prendine almeno due, se non tre!".
E così ci siamo lanciate tra i kilometrici scaffali del cityper, il supermercato preferito da entrambe, per una spesa solo mia, abbiam fatto una cosa come quattro buste. Con la cassiera che mi ha fatto anche vergognare perché ogni tanto si fermava e batteva il conto, e io lì a dire no, guardi che ancora, no, ancora roba nostra, si, si anche le tic tac formato maxi!
Ovviamente il settore più saccheggiato è stato quello dei surgelati e dei cibi da non preparare, quali affettati, formaggi, salsine varie. "Che je cucinerai mai a quel poraccio, bah!".
Poi ho delle fisime tutte mie sulla frutta, sul modo in cui la si mangia che spesso mi fa un pò impressione nelle persone, specie quella di stagione che unge e cola un pò ovunque, così ho ripiegato sui purè di frutta a mo di settantenne.
Qualcosa anche ai dolci. A dir la verità poca roba, ma già c'ero passata giorni prima col cinico.
"Fortuna che devi stare a dieta" - mi fa mio padre tirando fuori la confezioni di minicrostatine al cioccolato che vien male a mangiarle per quanto sono carine così piccole, "Di fatti, sono mini!".

Quindi, all'armadietto dei medicinali pieno, fa da contraltare una dispensa piena. Che poi, in realtà, la dispensa piena mi da anche fastidio. Se c'è troppa roba comincia a rodermi che è troppa, che possa rovinarsi, che non si sa dove mettersi le mani e mi vengono le fisime butterecce (come vedrete poi) anche in cucina.
Se qualcuno passa per Roma e vuole un invito a pranzo, why not! ;)
postato da: danysil alle ore 16:06 | link | commenti
categorie: anais life style