Chi sono

Utente: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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lunedì, 30 giugno 2008

In the mood...

Seattle è una città musicalmente molto viva, molto prolifica, che da sempre ha immortalato artisti del calibro dei Nirvana, dei Pearl Jam, mostri sacri, intramontabili e che continua ad essere coacervo di tendenze, mode e nuovi spiriti musicali di un certo livello.. mostri del grunge, cresciuti allattati da sturbuck’s, anime maledette, anime inquiete, soffocate dalle muffe dei locali sotterranei, eternamente cullate dal suono della pioggia, dalle carezze fredde dell’aria dei ferryboat.
Emaciati, come vampiri al solo uscire della notte, una notte pulsante, nelle cantine dei locali dall’odore di calici di birra e fumo scadente e fumo stupefacente, notte da opporsi alle giornate lavorative dei grandi cervelloni dell’informatica che ci ha cambiato la vita, all’ombra dell’alta torre panoramica che domina tutto.
Credo che un’anima di Seattle sia un po’ in ognuno di noi, o almeno in chi di noi abbia un amore, una passione, un feeling eterno con la musica, con chi si sia sentito almeno una volta anima inquieta, anima grigia, schiva al sole, rarefatta, chi al sole preferisce la pioggia fresca.

E da Seattle un nuovo gruppo, almeno per me, post rock, genere indie.. che mi ha letteralmente stregata..

Vivamente consigliati, ovviamente agli amanti del genere..

 

Dedico questa a tutte le persone che ogni tanto sentono un vuoto, alle persone complesse, alle persone nostalgiche, che vivono la vita a 50 all’ora, ma ogni tanto sterzano, alle persone, che si guardano indietro e guardandosi indietro vanno avanti fieri, con quella fierezza di qualche ruga in più, data dalle emozioni e dagli errori da cui si è imparato, con cui si è cresciuti.

 

Dedico questa canzone a chi, anche solo una volta, ha pianto, da solo, in silenzio, senza vergogna.. a chi, ogni tanto, ha bisogno solo di una stanza vuota..

 


postato da: danysil alle ore 19:01 | link | commenti (3)
categorie: anais life style

29 giugno

A Roma, festività repressa. Circa 50 euro in più in busta paga.
Beh, onesto, è circa quanto costa di questi tempi una giornata al mare tra benzina, lettino, parcheggio, gelato.
Ad ogni modo, avrei preferito comunque spenderli a mare.
postato da: danysil alle ore 11:09 | link | commenti (3)
categorie: anais life style
venerdì, 27 giugno 2008

Facebook

Se non lo conoscete, evitatelo!
Da oggi ne sono ufficialmente drogata!
è una roba allucinante, un network cavilloso e capillare che, senza neanche troppe difficoltà, ti fa rimettere in contatto anche col tuo amico delle elementari!
Se è segnato, lui sicuro lo trova!
E poi mille giochini, test, cazzate varie che sono il non plus ultra quando la voglia di lavorare annaspa.

Oggi ho scoperto di essere:
- una rosa gialla, like the sun - warm and caring. You are a joyful and fun person and love to be around your friends;
- mediocramente intelligente, con un punteggio pari al 30% (non oso immaginare allora quale potrebbe essere il punteggio del MENSA);
- ma per fortuna, di avere un look eclettico, che tutti mi invidiano perché fuori dal comune;
- di essere un tipo "cioccolata crunch" .. (O_O);
- di essere sufficientemente pazza d star dietro a ste minchiate!

Per favore, salvatemi!!!

(oppure, venitemi a trovare! :)
postato da: danysil alle ore 18:22 | link | commenti (4)
categorie: anais life style, anais e le sue fisse

Che vita migliore sarebbe..

...la mia se, come in queste settimane, potessi venirmene tutti i giorni in ufficio in macchina, impiegarci mezzora comoda senza troppo traffico, tanto oramai son settata ad alzarmi presto, con la mia musica a palla, senza le puzzette e le paturnie autobussine, senza il pagamento del parcheggio...
Mi si è aperto un mondo, nuovo che, ahimè, già tra una settimana si richiuderà.
Anche questa estate sarà metrebus card..
postato da: danysil alle ore 18:12 | link | commenti
categorie: anais life style

Jammin'summer

Possibile che arrivi sempre un momento, nella mia vita, in cui qualcuno mi chieda se sia, x caso, incinta?

Ma non perché stia con qualcuno in particolare o, che so, svomitazzi qua e la, ma perché evidentemente sono ingrassata a tal punto da suscitare tali sospetti.
Insomma..questa estate va un po’ così, molto easy..

Mi sto prendendo una pausa dalle fatiche e con il caldo di tutto ho voglia tranne che di sudare in palestra.
Inoltre, siccome così mi sento un po’ a disagio ad andare al mare, sono andata a farmi una lampada.

L’anno scorso per prendere un minimo di colore ne dovetti fare almeno 10. Ieri, vado tranquilla con una protezione bassa, sono uscita tutta rosa. Col risultato che, volevo essere un pò colorita xkè si sa, lo scuro sfina, ed invece ora sembro Miss Piggy!
E mi son bruciata sotto le ascelle, ovviamente. Perché non so se avete mai fatto una doccia solare, ma la posizione consigliata è appendersi su alle maniglie. Ed io, anziché pensare alla scena di Gomorra in cui quei sacripanti venivano fucilati sotto le luci blù, magari dovevo estendere la crema un po’ più su.
Comunque, vojo di… pure questo che mi ha fatto sto commento l’ho trovato bello incicciottito, ma mi son ben guardata dal dirglielo.. ma io non lo so?!
Che poi, sono persone che vedo raramente, per una serie di motivi, ed hanno tanto inisistito perché andassi a questa festa, occasione per ritrovarsi..

La prossima volta, col kaiser che me fregano! :D

 

Comunque, oggi mi sento molto jammin..
In ufficio c’è una giusta temperatura conidizionata, intervallata da momenti di nebbia umida quando qualcuno si dimentica di svuotare l’acqua e sembra di stare improvvisamente nella bassa padana.

 

Questa estate, as usual, si presenta torrida come sempre.
Le temperature idilliache delle settimane scorse sono un lontano ricordo, ma già tanto che sia stato un giugno piacevole e bizzarro.

 

Come sarà la mia estate? Romana, mooolto romana!

Pur avendo tre settimane di meritate e sudate ferie, quest’anno sono un po’ incastrata. Tra il moroso che, ahimè, lavora, gli amici che si sono accasati, le amiche che non crescono mai e mi propongono sempre le stesse vacanze birra,disco&poco sonno, gli amici che non possono spendere, gli amici che se ne vanno un mese a studiare all'estero e chi se lo può permettere.. prevedo una ricca estate romana, portuense-fregene on the road.
Comunque, non si sa mai, confido nella clemenza e nella giustizia..

Per adesso, mi godo la musica romana.
Martedì sono stata al concerto di Alanis Morissette alla cavea, stasera Cristina Donà e Villa ada prevede tante belle cosette.

Questa estate la vedo jammin..
La vedo saltellare tra una località e l’altra, alla ricerca di svago e qualcosa che somigli ad una vacanza, la vedo che forse riuscirò a fare un editing decente delle mie foto e sistemare quella bozza cancerogena del mio sito, la vedo che potrei fare uno di quei corsi estivi intensivi e specializzarmi in qualcosa, per la prima volta nella mia vita, la vedo che potrei sistemare l'archivio delle recensioni, la vedo che chissà, quelle idee su una sorta di romanzo che mi girano in testa da tanto chissà.., la vedo che se metto da parte qualche soldo non è mica tanto male, la vedo colorata di reggae, moderatamente assolata, esageratamente calda, cautamente brilla, necessariamente moda comoda, fintamente a dieta e, as usual, in attesa che finisca presto!

Anais - sempre e comunque - odia l'estate.


postato da: danysil alle ore 18:08 | link | commenti
categorie: anais life style, parola di anais
venerdì, 20 giugno 2008

Roma pride

Ok, se c'è una cosa che davvero non sopporto sono i "forestieri", trapiantati a Roma da una vita, che ne parlano male, con disprezzo o sufficienza.
E Roma è caotica, e i romani so casinari, e non channo voja de lavorà, e a Roma ci sono pochi locali, e a Roma i mezzi non passano, e a Roma c'è troppo smog, e Roma è la capitale del sud in quanto a disservizi, e i Romani gente strana..
Allora il libro della Stancanelli, che parte prima con un timido (falso) "ma forse essendo io toscana non dovrei parlarne, che compito più grande di me", poi prosegue con svariate affermazioni di questo tipo che alla fine mi hanno amareggiata.
Mi piace leggere i libri sulla mia città, ma non per autocelebrazione, ma perché, come anche in questo, spesso si viene a conoscenza di particolari poco noti che, del resto, forse il cittadino qualunque può aver ignorato, meno uno scrittore che decide di fare di Roma oggetto dei propri lavori. Sfido qualsiasi abitante di una città dalle dimensioni di una metropoli, a conoscerne ogni angolo!
E poi comunque lì a dire, tanto Roma è bella, è ruffiana, e le si perdona tutto, con quello sfottò che tace una sorta invidia penis  malcelata.
Ma non c'è niente da perdonare! Voglio dire..se tanto Roma è sbagliata, zavorra italiana, l'impiegata ministeriale più fannullona da cacciare, beh.. voglio dire, non è che ci manchereste poi molto...tanto, noi romani ce ne freghiamo, non ci accorgiamo, noi semo i mejo...
postato da: danysil alle ore 18:34 | link | commenti (3)
categorie: anais ferox, parola di anais

Anais reporter

postato da: danysil alle ore 09:43 | link | commenti
categorie: le foto di anais
mercoledì, 18 giugno 2008

Figlia delle stelle

Offerta di lavoro ?

“Spesso le canzoni sono comode per circoscrivere i periodi.

Furio, un mio amico architetto che ha pochi anni più di me, dice che tutto è finito con Figli delle stelle.

Che un pomeriggio che sembrava identico agli altri è entrato nella stanzetta di un amico e ha visto le ragazze, le compagne col Ciao e i capelli lunghi legati coi fazzoletti, che ballavano spensierate sulle note di Alan Sorrenti. Doveva essere più o meno il 78. non la posso più sentire quella canzone, mi confida Furio. Quel giorno ho capito che la stagione dell’impegno, delle botte, delle occupazioni e delle infinite e indimenticabili discussioni su tutto, era finita per sempre.”

 

Elena Stancanelli

A immaginare una vita ce ne vuole un’altra

Ecco, a leggere queste righe oggi mi è uscito un sorriso.
Un sorriso tenero, salato, misto nostalgia. Ho immaginato quelle ragazze. Me le sono immaginate con dei gonnelloni ampi, pesanti. Zoccoli scomodi e occhiali da gatte, o gambe modellate da pantaloni a zampa e fianchi camuffati da pesanti maglioni tibetani, inconsapevoli e future imitatissime icone della moda vintage.
E me le sono invece immaginate finalmente libere, libere di essere meno incazzate, incazzose, libere degli schemi imposti dall’assemblee fumose di partito, libere di scoprirsi, libere di mollare un po’, almeno una volta.. libere di mettersi un reggiseno, almeno una volta.
Loro che hanno lottato tanto, e davvero, loro sempre in prima linea, col trucco colato e la voce roca, si sono sentite finalmente libere di mollare, anche solo ballando musica pop e non Contessa.
E noi, ora, che libere lo potremmo essere un po’ di più, sentiamo invece di nuovo il bisogno dell’impegno, della rigidità, di una dottrina, di nuovo il bisogno di scendere in piazza, rindossare quei maglioni larghi, rincazzarci, rimettere sempre su quei vecchi dischi impegnati, che si sanno a memoria, che sanno tanto di un tempo, magari sbagliato, dove qualcuno voleva andare da qualche parte, magari sbagliata, e aveva trovato il modo di arrivarci. Ora sembra tutto un muro di gomma, e qualsiasi parte, qualsiasi direzione, ti rimanda, ti rimanda indietro e avanti e avanti indietro, sempre più incazzati.

Ma pur sempre, figli delle stelle…

 

…noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno…

 


postato da: danysil alle ore 17:42 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 16 giugno 2008

Coming back...



Just because I'm losing
Doesn't mean I'm lost
Doesn't mean I'll stop
Doesn't mean I will cross

Just because I'm hurting
Doesn't mean I'm hurt
Doesn't mean I didn't get what I deserve
No better and no worse

I just got lost
Every river that I've tried to cross
Every door I ever tried was locked
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off...

You might be a big fish
In a little pond
Doesn't mean you've won
'Cause along may come
A bigger one
And you'll be lost

Every river that you tried to cross
Every gun you ever held went off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the firing starts
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off
Ooh-Oh, And I'm just waiting till the shine wears off…


Ecco... io non so
ma tra i gruppi rock pop di ultima generazione, i colplay abbiano quel senso etereo, quella leggerezza dell'essere kunderiana, che rendono soffio e pace, relax e gioia, in molte delle loro canzoni.
Come sempre, album di cui alcuni pezzi saranno per me memorabili...
postato da: danysil alle ore 19:02 | link | commenti
categorie: parola di anais

Dorothy's world

Dorothy's world
sono fatta di terra e di pietre di erba di alberi e corsi d’acqua sono fatta di fango di cielo di nuvole e vento sono fatta di zolle e radici di sabbia di paglia e di fichi d’india sono fatta di aghi di pino di asfalto e di pece sono fatta di buio e luce sola me ne sto ancora per un po’ prima di svelarti tutto sola me ne sto ancora per un po’ prima di affrontare questo lungo viaggio sono fatta di strani disegni che fanno al tramonto le rondini sono fatta di vicoli scuri di plastica e carta sono fatta di aspre montagne di campi arati e salsedine sono fatta di spine di agavi puzza di bruciato e di iodio sono fatta d’amore e odio sola me ne sto ancora per un po’ prima di svelarti tutto sola me ne sto ancora per un po’ prima di affrontare questo lungo viaggio sono fatta di antichi silenzi che a sera diventano canti sono fatta di luce di candele di pane di burro e di miele sono fatta di suoni di passi di voci che si fanno pianti sono fatta di corse d’estate di risa e ginocchia sbucciate sola me ne sto ancora per un po’ prima di svelarti tutto sola me ne sto ancora per un po’ prima di affrontare questo lungo viaggio ..

Meg
Elementa
postato da: danysil alle ore 18:49 | link | commenti (2)
categorie: parola di anais, le foto di anais