Chi sono

Blogger: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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giovedì, 31 maggio 2007

O tempora, o mores

Ai miei tempi noi, ragazzi di un liceo classico statale neanche troppo periferico, l'ultimo giorno di scuola eravamo soliti tirarci secchiate, bustate o bottigliate d'acqua che riempivamo alle fontanelle, tutt'al più c'era chi azzardava il gavettone. E cmq, anche da queste cose, giravo alla larga.
Tra l'altro, ai miei tempi, mi ricordo che raramente la scuola chiudeva battenti prima del 10-12 giugno.
Mentre oggi, passando davanti ad un noto e costoso istituto privato dove puntualmente ogni mattina sosteggiano suv, mercedes, mg e quant'altro, ho assistito a scene piuttosto raccapriccianti.
Piccoli damerini e piccole zoccolette in divisa hanno monopolizzato mezzo marcapiede di Prati dando vita ad una vera e propria battaglia di uova e farina. C'era un odore che non vi dico. Io mi son sentita very old a dover attraversare dall'altro lato raccapricciando il naso e scuotendo la testa stile "signora mia", fomentata da altre vecchiette e impiegate della zona. Ma, che schifo. E come ridevano co i loro tuorli che gocciolavano dalle loro testoline vuote di messe in piega.
Ma, la cosa più raccapricciante è stata, nella battaglia, vedere volare a terra niente popo di meno che un polpo! Lo giuro! C'era un polpo spiaccicato a terra: Roba che se quel polpo puta caso fosse arrivato a me sarei diventata più ricercata di Bin Laden.
Ma, dio mio, e senza dover andare a scomodare i bambini che muoiono in Africa di fame, ma... dio mio..
povera italia..
questa magari sarà la futura classe dirigente ...
povera italia
ringrazio sempre più i miei per avermi spedita a quel piccolo liceo di quartiere, con i muri scrostati, i graffiti e le grate come rebibbia e dove tutt'al più la puzza che girava era quella degli spinelli da due soldi nelle svariate assemblee d'istituto!Non che noi fossimo migliori ma, almeno, non avevamo la supponenza e l'arroganza di affermare di esserlo.

postato da: danysil alle ore 21:48 | link | commenti (4)
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A rebours

Io non vi conosco, l'unica cosa che so di voi è che state leggendo questa pagina. Non so se siete felici o no; non so neanche se siete giovani o no. Ma...cioè, spero che siete giovani e tristi. Se siete vecchi e felici, mi posso immaginare che magari sorriderete sotto i baffi leggendo quanto dico. Mi ha spezzato il cuore. Ricorderete qualcuno che ha spezzato il cuore a voi, e penserete: oh si, ricordo come ci si sente. ma non è vero, vecchi gufi contenti. Forse ricorderete di esservi sentiti...diciamo pacevolmente tristi. ricorderete di aver ascoltato musica, mangiato cioccolato in camera vostra, o di aver camminato da soli sul lungotamigi, imbacuccati in un cappotto sentendovi tristi e coraggiosi. Ma come fate a ricordarvi come ci si sente quando ogni boccone di cibo vi morde nello stomaco? Vi ricordate il sapore di vino rosso che torna su e finisce dentro il water? Vi ricordate quando tutta la notte sognate che siete ancora assieme, e il vostro lui vi parla dolcemente e vi tocca, e così ogni mattina vi svegliate e siete obbligate a rivivere tutto da capo? Vi ricordate quando siete andati troppo vicino all'orlo del binario del metrò?No? Bè, allora chiudete quel cesso di bocca. E ficcatevi il sorrisino su per il vostro culo appassito.

Nick Hornby
Non buttiamoci giù

 

postato da: danysil alle ore 18:10 | link | commenti (3)
categorie: parola di anais
mercoledì, 30 maggio 2007

Odio l'estate - II parte

Odio il rumore di ciabattio provocato dai sandali, o quando scivolano a causa del sudore.
Peggio ancora se i sandali, come spesso accade causa dilagare della moda cinese, sono pure brutti.
postato da: danysil alle ore 16:44 | link | commenti (8)
categorie: anais ferox
martedì, 29 maggio 2007

Why do you?

blu_0001Gli uomini con le camicette griffate con le proprie iniziali mi suscitano un misto di tenerezza e rifiuto.
Rifiuto se viste dal punto di vista di appartenenza borghese alla sacra famigghia, peggio ancora se sacra fammigghia dinastica dal lungo conto corrente. Tristezza se, la suddetta famigghia, è finita in disgrazia o, non esiste proprio ma ci si prova a darsi un tocco chic o, come oggi, la camicia mostra intorno alle iniziali una bella e tonda macchia di ragù!
postato da: danysil alle ore 21:21 | link | commenti (6)
categorie: anais life style, anais e le sue fisse

S'i fosse foco arderei 'l mondo

toribleeding1024x768 ... e se decidessi di cambiare rotta, probabilmente vorrei una donna come lei (ah se può interessarvi in seconda scelta Madonna, in terza Angelina Jolie). Ma credo che questo pensiero lo abbiano fatto il 90% circa delle donne, etero e non, presenti al concerto di ieri sera.
Dio, che gnocca la Tori Amos! Una donna minuscola ma magnetica: ti cattura appena entra sul palco, con un vestito dorato anni 20 e una parrucca caschetto biondo platino ed inizia il suo show: lei e i suoi pianoforti, uno davanti, dalla coda lunga, e un organetto alle sue spalle, che lei suona senza pause, senza lesinare nulla, a modo suo.
Seduta di lato, di sguincio, di profilo, di spalle, a tre quarti, sino a quando rientra con la sua tutina di lurex e paillets stile sciccor's sister e capello rosso foco fluente e con i pianoforti inizia davvero a farci l'amore. Ci si struscia, li accarezza, suona uno con la destra, l'altro con la sinistra, a gambe aperte, salendo e scendendo da un'ipotetica pertica.
Pochi convenevoli, un saluto timido o freddo, dipende dai punti di vista, poi parte per la tangente, inebriata lei stessa dalla sua musica, potente e penetrante. Una voce che così forte forse non l'ho mai sentita, merito anche dell'acustica ristretta del Sistina.
Dell'ultimo album in realtà avevo ascoltato poco, l'unica che mi ha parecchio catturata, Bouncing off clouds, non l'ha fatta.
Tripudio ovviamente con Cornflake girl che io annovero nell'universo delle canzoni meglio riuscite nel panorama mondiale, canzoni che a mio parere non smetterò mai di ascoltare. ( come non so Losing my religion, Wish you were here, With or without you, Stairway to heaven, Karma Police..) Ma scopro ora che si tratta di un lavoro in cui lei si è fatta letteralmente in 5: Isabel (HisTORIcal) o Artemide, la dea della caccia, la politically warrior, Clyde (ClyTORIdes) o Persefone, figlia di Zeus e Demetra e rapita da Ade, l'idealista, prigioniera delle proprie catene, Pip (ExpiraTORIal) l'esplosiva Atena, Santa (SanaTORIum) la sexy e sensuale Afrodite e infine Tori (TerraTORIes) sintesi androgina ( da qui credo super icona lesbo/gay) di Dioniso, Dio del vino e degli eccessi e Demetra, la dea della terra.
Ciascuna di loro canta le proprie canzoni, ieri sul palco si son viste sicuramente Santa e Tori.
Insomma che dirvi, io con le canzoni di questa donna mi ci son fatta i peggio pianti ma anche le migliori serate "a due" perché come canta lei l'amore, la passione, l'isteria e la grinta, non ce n'è per nessun'altra.

Why do we crucify ourselves
Everyday I crucify myself
Nothing I do is good enough for you
Crucify myself
Everyday I crucify myself
And my heart is sick of being in chains

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postato da: danysil alle ore 17:00 | link | commenti (9)
categorie: parola di anais
lunedì, 28 maggio 2007

Gente che conta

Il bar sotto l'ufficio è molto carino, friendly, frequentato dai giovani lavoratori e professionisti che nel quartiere contano.
Io, quindi, non ci vado mai se non in casi di emergenza, come oggi in cui è venuto giù il diluvio universale.
Mentre sorseggiavo il caffé c'erano un paio di giovinastri al mio fianco, pseudo quarantenni impomatati e lampadati con i loro gessati fresco lana e gli occhiali a maschera. In una sola parola: ridicoli.
Ed uno di loro guarda la barista con sguardo che lui si crede magnetico e le fa:
- ehy, ma mi sa che io e te ci siam visti al Villaggio Globale (ndr: noto centro sociale di Roma)
e lei, trattenendosi dallo scoppiare a ridergli in faccia xké tutto sembra tranne che un tipo da centro sociale, lo secca subito gli fa:
- si, ma forse vent'anni fà xò .. ed io credo si riferisse alla non proprio giovane età del tipo.

Oh sarà che oggi non ci sto tanto ma son scoppiata a ridere come una cretina nel bar, tanto che lui e l'altro se ne son andati guardanomi malissimo! Meno male che io non conto un cazzo e lì i vado raramente!

postato da: danysil alle ore 22:17 | link | commenti (5)
categorie: anais life style, anais e roma

A onor del vero

C'è da dirlo: il piccolo Christian Totti l'è bruttino forte! Eh oh, mo non è che siccome è bambino allora bisogna dire per forza che sia carino pucipuci e tutte le menate che si dicono per i bambini piccoli.
Ieri, alla sfilata per la coppa italia, di certo era il bambino più bruttino, quello del capitano. Magari migliorerà con gli anni anche xké le premesse di certo sono buone, ma x adesso è un piccolo Capitan Spoke in miniatura.


Ad ogni modo, come si fa a resitere di fronte a scene come questa??

ansa104767302705182821_bigIo soprassederei le orecchie a sventola....
postato da: danysil alle ore 16:09 | link | commenti (6)
categorie: anais e roma, parola di anais

Spot

Oggi mi sento romantica e nazional popolare e vi dedico l'Irene nazionale.
Son due giorni che non fumo... gli stravizi del sabato sera hanno i loro lati postivi.
Buon inizio settimana a tutti

E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io non posso che ammirare
non posso non gridare
che ti stringo sul mio cuore
per protegerti dal male
che vorrei poter cullare
il tuo dolore il tuo dolore.

E tutti quei ragazzi come te
non hanno niente come te
io vorrei darmi da fare
forse essere migliore
farti scudo col mio cuore
da catastrofi e paure
io non ho niente da fare
questo e quello che so fare

Io non posso che adorare
non posso che leccare
questo tuo profondo amore
questo tuo profondo
non posso che adorare
questo tuo profondo


postato da: danysil alle ore 15:30 | link | commenti (2)
categorie: parola di anais
venerdì, 25 maggio 2007

Spot

And all the roads we have to walk along are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
Like to say to you
I don't know how

Because maybe
You're gonna be the one who saves me ?
And after all
You're my wonderwall
 

Cavallo di battaglia di anni sempre più lontani...
Oasis
Wonderwall

 

postato da: danysil alle ore 15:59 | link | commenti (2)
categorie: anais e le sue fisse
giovedì, 24 maggio 2007

Odio l'estate

imagesBene, oltre alla rottura di coglioni del caldo africano, è già arrivata anche quella delle zanzare.

Io non ho capito, davvero, come fate ad amare l'estate. capisco la primavera ma, l'estate! E per due, massimo tre pulciose settimane di vacanza, il più delle volte costosissime rispetto ad altri periodi dell'anno, ne vale davvero la pena?
Sappiate che da oggi a, oramai,  ottobre (non ci sono più le mezze stagioni) vi attaccherò questa pippa.
Ma poi, di caldo la gente muore, c'è l'emergenza anziani, bambini, i servizi al prenestino per i colpi di calore di nonnetti sudaticci in canotta fantozziana.

Io non dico la neve, non dico la pioggia...ma il freddo, per il quale basta coprirsi, che fastidio vi dà???

postato da: danysil alle ore 20:52 | link | commenti (9)
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