Ma io dico...settimane e settimane di jogging unta e bisunta di crema solare e sudore, tre session di mare con crema ad alta protezione solare comprata in farmacia e pagata in fottio per avere quella prima leggera abbronzatura senza l'effetto gambero, per sentirmi poi apostrofare dal mio manager (già nero dai primi di aprile):
"Hey cara, mi raccomando...basta lampade che poi ti fanno male!"
Ma vaffangù!
All'indomani della fine di una storia importante, ci si arrangia come si può per tirare a campare, per non pensare o, peggio ancora piangere, in attesa di tempi migliori e nuove speranze. Più che altro si sta con gli amici e ci si tiene occupati il più possibile. Fra le mie occupazioni, come molti che mi conoscono sapranno, c'è la croce rossa ed io avevo questo turno segnato da tempo. Ho iniziato a pensarlo dopo pochi minuti che era una presa a male bazzicare fra ospedali e infermieri, quando il tuo ex appartiene a tale categoria. Ne ho avuto sentore ancora di più quando son passata al distretto dove facemmo servizio insieme, ho aggrottato le labbra leggendo nel cruciverba in postazione definizioni tipo "la fine di una storia", "si sta meglio così che male accompagnati" o "il cervo le ha belle affusolate" (giuro che c'erano davvero queste!!). Son stata definitivamente sul punto di tornarmene a casa quando, sfiga ha voluto che ci passassero un servizio fuori zona (ma mooolto fuori zona) a 100 metri da casa sua.
Ad ogni modo poi basta poco e la vita ti offre continuamente spunti x farti due risate...o x incazzarti per altro.
Giustappunto al fuori zona, prendiamo un ragazzo fighettino che ha avuto un incidente con la moto, talmente fighettino da non porsi problema alcuno e pregarmi di tagliargli con le forbici il giacchetto dainese da 300 euro perché sfilarlo gli faceva troppo male. Cuor leone!
Niente di particolarmente grave, ma un bel buco all'altezza del quarto dito, tale da indurre alla paura di poter perdere l'uso dello stesso. Ma perché preoccuparsi, quando si può disporre dell'ausilio e del supporto di personale infermieristico di alto livello?? Nulla da eccepire sulla medicazione stile sandwich, fuorché il mancato uso dell'acqua ossigenata (troppo banale??) e sulla capacità di fare coraggio:
- "Nun te preoccupà che nun te lo tajano er dito. Certo, de sangue n'hai perso, tiè, gaurdame, me sembro un macellaio co tutte ste chiazze, ma nun te preoccupà...e se non altro, la prossima volta te ricordi de mettete i guanti che l'asfalto nun perdona" - Come dargli torto??
Finita la medicazione si ha giustamente il tempo x una telefonatina, non so, magari x chiedere consiglio ad un collega:
- "Pronto?? Ahoo, ma ndo cazzo state? Ma li mortacci vostra, choo so io 'ndo state, ve siete nfrattati, mortacci vostra, e m'è toccato a me venì a raccattà sto cazzo de fuori zona! Mortacci vostra aho, fino qua m'è toccato venì, se vjo fe faccio un bucio de..."-
Ah, ovviamente il paziente era ancora presente.
Siccome sta cosa proprio non gli è andata giù, portato il paziente, siamo comunque dovuti passare x la stazione incriminata di lassismo, e assistere a scene da clan stile porkys la vendetta, fra soggetti zoccolizzati appena usciti da un film di Verdone, fra un mortacci vostra e annatevene a pja nder...
Smonta l'infermiere ma il risultato non cambia. Monta una soave fanciulla di 80 kg circa, tale Debborah, e con lei sostiamo per prenderci un pezzo di pizza. Mai scelta fu così audace.
- "Aho, ma che me portate da Bulagri a magnà?? Mortacci vostra aho...ciao Bulgaro, aho, a pizza la farai pure bbona, ma un supplì qua me costa più de na breccola a via Condotti" -
Sufficientemente chiaro il concetto che non c'era bisogno di ripeterlo a note alte e per 20 minuti di fila!
cmq si...6 euro x un pezzetto di pizza al prosciutto e una bottiglietta d'acqua sono una piccola rapina a mano armata, considerando anche il quartiere.
Si passa al prossimo turno, sfiga vuole che si tratti di un altro fuori zona... e annessa tiritera e opera di spionaggio ai danni dell'equipaggio infrattato:
- "Ah operatore 118, tenformo che semo appena passati davanti alla postazione che dovrebbe prende il servizio al posto nostro e...MORTACCI LORO STANNO DENTROOOO!!!"-
Passiamo da una signora albanese che ci aspetta sotto casa x un forte dolore al braccio: caduta? reumatismi? Parte l'anamnesi del paziente.
"mbè, chavete chiamato solo pe questo? ma na macchina pe accompagnalla all'ospedale non ce l'avete? A signò, lei cha 55 anni, è caduta du settimane fà, sta in menopausa...questi so reumatismi, je ce voleva n'ambulanza?? comunque, lei è allergica a qualche medicina? (beh si, domanda di rito), guardi che qui possono esserci delle medicine che non sono presenti nel suo paese e potrebbero interagire male con alcune sue molecole"
Per la cronaca la signora ha una carta d'itentità italiana da almeno 10 anni... quale paese?? e, soprattutto, ma quali molecole???
Segue poi sermone squadrista sull'importanza di fare team sull'ambulanza, su come, guarda caso, il team leader debba essere sempre e solo l'infermiere, ma debba cmq esserci collaborazione, su come il volontario non abbia alcuna possibilità di voce in capitolo, che se succede un incidente e te accorri sulla CSI, la tua voce non conti un cazzo perché sei un volontario, conta solo quello che dice l'infermiere. Insomma...una vera team leader in grado ci generare identificazione e senso di importanza e appartenenza nella SUA squadra!!
Lasciata anche questa, si passa ad una crisi respiratoria pre infarto di un signore anziano, ribbattezzato allegramente "fisicaccio" dalla stessa, portato più o meno di corsa all'ospedale dove, tanto x cambiare, ci sequestrano la barella e aspettare con Miss Molecola diventa davvero un'agonia, dal momento che è sopraggiunto anche l'orario di smontare.
Ergo...si parcheggia l'ambulanza e via a piedi x l'acqua bullicante..strada deserta, poche macchine, primo caldo torrido. è arrivata l'estate, lo si capisce dalla gente che ti apre in canotta e ciavatte, con la pelle umidiccia, di quel caldo che ti si appiccica addosso, come il senso di squallore che regna nella sanità romana.
Passa un tram notturno dritto al deposito ma ci fa la gentilezza di prelevarci. Al buio, stanchi ed in silenzio, torniamo alla base. Ed io torno ad odiare la categoria infermieristica.
Delle donne per bene ci si abitua, delle donne vere ci si innamora
Nip/Tuck
In attesa della partenza estiva, mi accontento mio malgrado di viaggiare in rete alla ricerca della meta più adatta. Mare, villaggio vacanza all inclusive, avventure nel mondo, avventure fai da te, ostello, albergo tre stelle, albergo deluxe, monti e campagna, palafitta sulla barriera corallina, pinne fucile ed occhiali.Poi penso, quasi quasi mi faccio un corso di lingua a Londra e vado con una di quelle agenzie che ti offrono pacchetti completi alloggio+studio. Allora lancio google e, come da navigatrice standard, apro il primo collegamento.
Mh, interessante vedi, questa scuola fa proprio al caso mio e ha sede anche a Roma. Mh, mh...però... però, fammi vedere: nome scuola+commenti+google...e tra varie cose, esce questo.
Mh...ci manca solo che pago una vacanza e me ritrovo corcata di botte da punk neo nazisti londinesi. Mh, che culo! Quando si dice diritto all'informazione attenta!
Una delle prima cose che faccio appena acquisto un CD nuovo, è aprire il Booklet e vedere com'è fatto.
Non solo, una delle prima cose che vado a vedere nei booklet, ma così come nelle prime pagine dei libri, son le dediche ed i ringraziamenti. Non so come mai, forse una curiosità nello spiare la vita degli artisti, quelli che sono i loro affetti. O forse perché ad esempio una volta, leggendo le dediche del libro Broken Barbie della Amitrano (tra l'altro libro molto bello), becco il ringraziamento a tale Paolo Ricci, il mio guro...e si è scoperto essere anche il mio guro...ossia...io e l'Amitrano abbiamo lo stesso insegnate di Yoga. Piccole casualità, divertenti.
La cosa che comunque mi colpisce ogni volta che leggo queste dediche, in particolare quelle dei musicisti che so un pò più "fighi", è la tipologia dei nomi.
"Grazie a Babe, Lia, CicciaCarmela, India, Buzz e i suoi accordi, Nonna Pina e Nonna Maria, Devo, Luca, Alènia, Iris, Cloe e Sarah, Mamma e le sue fettuccine, Ester e Ludo, Anthea, Mario e Lèon..."
cioè, il più delle volte, fra una mamma e una pappardella, la maggior parte dei nomi sono esotici, strani, strambi, fricchettoni...come se non si può o ci si deve vergognare ad avere amici che si chiamano semplicemenate Mario, Marco, Valentina ???
Se mai io dovessi diventare un'artista famosa nel mio booklet scriverei semplicemente: grazie a Claudia, Giuliano, Fabio, Michele, Valeria, Silvia, Lorena, Mamma Lucia e Papà Ruggero, Fausto e Daniele, Carlo...e grazie a Rufus, il cane che non ho, ma che se avessi chiamerei così, e così anche io, ho un nome figo
Grazie Rufus.
- Non sono una persona normale -
NB: Il booklet del CD che mi ha ispirato è "Pioggia Rosso Acciaio" dei Delta V...e gli amici della Tourè...so molto esotici! ;-)
Last goodbye
This is our last goodbye
I hate to feel the love between us die
But it's over
Just hear this and then i'll go
You gave me more to live for
More than you'll ever know
This is our last embrace
Must I dream and always see your face
Why can't we overcome this wall
Well, maybe it's just because i didn't know you at all
Kiss me, please kiss me
But kiss me out of desire, babe, and not consolation
You know it makes me so angry 'cause i know that in time
I'll only make you cry, this is our last goodbye
Did you say 'no, this can't happen to me,'
And did you rush to the phone to call
Was there a voice unkind in the back of your mind
Saying maybe you didn't know him at all
You didn't know him at all, oh, you didn't know
Well, the bells out in the church tower chime
Burning clues into this heart of mine
Thinking so hard on her soft eyes and the memories
Offer signs that it's over... it's over
Non è casuale...