Chi sono

Utente: danysil
AMO: i miei amici di sempre, gli unici che sanno forse davvero chi sono e mi amano x questo; scoppiare a ridere, con quella risata grossa con le lacrime che ti toglie il respiro; leggere quei libri con storie che senti così tue da immaginare ogni minimo dettaglio tra le righe; sentire la musica al buio e dondolarmi tra i cuscini; dormire e svegliarmi bene la mattina; qualsiasi tipo di biscotto; la cioccolata bianca;le patatine fritte ma senza ketchup o maionese; la birra chiara ghiacciata; le passeggiate per il centro di roma la domenica mattina presto, quando tutti dormono ancora; perdermi x ore in una libreria dalla ricerca del libro del momento; andare al cinema e sedermi in penultima fila; ballare ma senza coreografie; lo yoga quando riesco a concentrarmi; il sorriso di un anziano quando ti racconta della sua giovinezza; gli abbracci e i baci quando meno te lo aspetti; la pizza margherita e marinara; la pizza di Remo e della Montecarlo; le buschette semplici con il pane casereccio; villa pamphili; i capelli biondi e lisci; le borse di qualsiasi forma e colore; collezionare penne biro; le caramelle di ogni gusto; gli anelli d'argento; i viaggi x le capitali del mondo.------------------ODIO: la violenza e la guerra senza quartiere, le persone egocentriche e megalomani; la finta schiettezza che ferisce; il fascismo in tutte le sue manifestazioni e chi lo segue senza conoscere; il mal di testa; quando ingrasso; il pesce perché puzza e tutti quelli che mi chiedono perché non lo mangio; i film alla vanzina e le americanate miliardarie; gli uomini con le scarpe brutte; le unghie smozzicate; ogni tipo di insetto; gli sport addicted; i finti mens sana in corpore sano; i pedofili e i maniaci; il mondo di oggi quando va troppo veloce e sembra che ti schiacci.

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venerdì, 31 marzo 2006

Non ho l'età...ma forse a sto punto si...

In profumeria, la commessa:
"E poi come campioncino le do questo: è una crema x un primo approccio al trattamento antirughe: è molto leggera, non è un trattamento d'urto ma un inizio"

ma un inizio de che??????????????

postato da: danysil alle ore 08:27 | link | commenti (2)
categorie: anais e le sue fisse
giovedì, 30 marzo 2006

Primavera

Poi basta. Ci siamo guardati per un attimo. Ero pieno di mondo. Non avevo parole.

Aldo Nove
Amore mio infinito

postato da: danysil alle ore 09:53 | link | commenti
categorie: parola di anais
mercoledì, 29 marzo 2006

Il Caimano

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Premetto: il mio giudizio è vizioso. Quando si parla di Nanni Moretti tendo a non esser troppo oggettiva: adoro questo regista e questo personaggio e lo adoro con tutti i suoi difetti, le sue antipatie, i suoi divismi. Tant’è che il film che forse più di tutti è uscito dai suoi schemi, premiandolo sulla scena mondiale, a me è piaciuto meno degli altri.  Questo Caimano è un film che si colloca a metà strada fra il film politico, o di “denuncia” politica che dir si voglia, e fra il film intimista, introspettivo e autobiografico. Sembra di assistere a due film, ma è anche giusto così: un film interamente su Berlusconi avrebbe annoiato, a dire il vero non c’è nulla che, a chi interessa, già non si sappia, mentre a chi non interessa difficilmente sarebbe spettatore di Moretti. E poi Moretti non è Michael Moore. Come ho letto in alcune argute recensioni, si tratta di un film nel film, secondo lo stile del metateatro greco, qui, metacinema. Tant’è che il film parte con la visione di un altro film. Non è quindi solo un film “politico”: attraverso il tema del Berlusconismo, per carità, sicuramente trattato senza sconti e non senza aperti schieramenti ( ma d’altronde alcune immagini son di repertorio reale…quindi..), si affrontano a parer mio argomenti più ampi: dalla crisi del cinema italiano, impersonata nella crisi di Orlando, magistrale e in gran forma, come uomo e come cineasta, alla crisi dell’Italia, più volte e pesantemente vezzeggiata dal produttore polacco, ed in particolare dell’Italia “di Sinistra”, dei così detti “Intellettuali di Sinistra”. Tant’è che le critiche più aspre al film son venute proprio dalla sinistra e da chi, in parte, sostiene che tale film faccia effetto contro producente alla campagna elettorale. Il film è anche ironico, Moretti per primo, fa grande autoironia di se stesso sia impersonando l’uomo che “odia”, facendogli dire frasi in realtà da lui stesso pronunciate ai tempi dei suoi comizi, sia facendo il protagonista autore di un cinema controtendente rispetto al proprio, quello trash, e che anzi, definisce il cinema intellettuale come fascista.
Orlando è un suo bravo alter ego, a tratti, come ad esempio nella scena della gelateria, sembra di vedere lo stesso Moretti.
Il film è amaro, sotto diversi punti di vista: amara è la storia del protagonista, che si vede fallire in molti ambiti della sua vita, pur riuscendo a mantenere un romanticismo di fondo nelle sue scelte e nel suo rapporto splendido con i figli, amara e volutamente forzata, ma forse da non tutti compresa, la fine, giacché si ipotizza un epilogo estremo, che forse non accadrà mai e che forse evoca un falso storico. Amara l’immagine della tenda che crolla, amara la scena del bambino che cammina sul tappeto dei frammenti lego.
Ma nel film si ride anche, o almeno, si ride alla Moretti, si ride nel personaggio viscido interpretato da Placido, si ride anche con la Buy, nella parte buffa di una madre incompetente a fronte dell’esordio calcistico del figlioletto. E ci si commuove un po’, come ci si può commuove di fronte alla fine di un amore, con la colonna sonora che già qualcuno ha trovato in Closer. Attori di indiscusso calibro, apparizioni non indifferenti, da Paolo Sorrentino a Tatti Sanguinetti.
Cosa c’è che non va? Lo ripeto, io son di parte, ma c’è che non va che comunque, questo film rimane figlio di questi tempi, rimane figlio di un’Italia in preda al caos politico, che, al di là dello schieramento, si spera possa finire presto, e allora forse tra qualche anno questo film non avrà lo stesso senso, forse non lo si ricorderà, se non da parte degli aficionados del regista, se non, eventualmente, per continuare a discutervi sopra. Ma non temo duri a lungo. C’è che non va che forse Moretti sfocia di nuovo troppo nel sentimentalismo familiare, forse troppo. C’è che forse, tutto sommato, questo film, ad alcuni, può anche non servire, può anche non bastare, può non consolare, può, soprattutto, non piacere e rimbalzare.
A me, è piaciuto. A me, un po’, ha fatto sognare e…sperare.

postato da: danysil alle ore 11:21 | link | commenti (10)
categorie: parola di anais
martedì, 28 marzo 2006

Inquietante

Arrivato ieri a casa in duplice copia.....

269663025

postato da: danysil alle ore 08:31 | link | commenti (4)
categorie:
lunedì, 27 marzo 2006

Anais è qui

iosonoqui

postato da: danysil alle ore 11:32 | link | commenti (6)
categorie: anais ferox
mercoledì, 22 marzo 2006

Femme

lapianista

"Io non ho sentimenti Klemmer, e anche se dovessi averne

per un solo giorno,

questi non prevarranno mai sulla mia intelligenza"

La Pianista - M.Haneke
Isabelle Huppert

postato da: danysil alle ore 13:45 | link | commenti (2)
categorie: parola di anais
martedì, 21 marzo 2006

Piccole pugliesse..schiattano

Lo ammetto, da quando ho saputo che la mia amica della palestra si fa le storie con l'insegnante fico, il mio interesse e la mia solerzia si son affievolite ed è venuto un pò meno quel quid che mi spronava a non zompare mai una lezione..
N'è vero, sto giocando...fatto sta che cmq questo mese, causa influenza, cicli e scazzi umorali pre primaverili, ho saltato 2 settimane e son rientrata ieri: son stata accolta calorosamente dall'obbligo di fare subito, senza pensarci troppo su, 50 flessioni al centro della sala mentre gli altri correvano, stile Full metal Jacket. Memore dell'essermi quasi slogata un polso e dall'aver portato un livido violaceo per 10 giorni la volta scorsa, ho lasciato cadere circa 5 volte la palla medica, quel giochino idiota che si fa mentre si corre (come se non fosse già troppo faticosa la corsa stessa!) lanciandosi st'affare da 10 kg, il che mi ha portato a farne altre 50. Al mal di reni solito quindi, ho oggi aggiunto un indolenzimento quasi totale di tutti i muscoli dorsali.
Durante la mia assenza almeno 4-5 persone si son date, uno si è simpaticamente rotto una costola, una l'ho trovata, stoica (nonché cerebrolesa) al tapisroulant col tutore per essersi notevolmente aggravata con i legamenti, una col polso fasciato, uno affetto da tendinite.
Continua x ora il divieto di sparing e boxe al corpo, sinché non arriva l'ok dell'associazione, e così è un gioco al massacro di allenamento e potenziamemento. Praticamente anche nel letto stanotte saltellavo alle ginocchia...ieri sembrava di stare ad una lezione di pattinaggio, talmente avevamo sudato che il suolo era una patina di noi, di quel che rimaneva, e gli specchi erano così appannati che mi sembrava di essere tornata a 18 anni quando mi appartavo in macchina al gianicolo... (no, non lo faccio più ora).
Però...bel bilancio.
Ah si, tutto ciò si paga al mese! ;-)
postato da: danysil alle ore 15:12 | link | commenti
categorie: anais life style

1943

1943
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo
amo in te
l'audacia dei giocatori delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco
pieno di sole
e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore
per mordere nella tua carne.
 
amo in te l'impossibile
ma non la disperazione.
Nazim Hikmet
Ho comprato un libro molto bello che unisce due artisti che mi colpiscono agli occhi e al cuore: Hikmet e Doisneau.
Tra le prime pagine c'era questa, e l'ho sentita subito mia...
1943, la poesia del momento, La Terra di Sergio Rubini invece, il film..
postato da: danysil alle ore 14:58 | link | commenti (3)
categorie: parola di anais
mercoledì, 08 marzo 2006

Perle di saggezza manageriale

Lavorare a stretto contatto con figure managareiali ha i suoi pregi. Si ha modo di migliorare le proprie capacità professionale attraverso una semplice osservazione partecipante, di ampliare le proprie competenze tecniche e metodiche, di rafforzare la propria dimestichezza in ambito professionale, ma soprattuto, apprendere importanti e fondamentali perle di saggezza:

"A Roma se dice che a certa gente in culo je c'entra, in testa no"

"Gira che te rigira il cetriolo casca sempre in culo all'ortolano"

"Ma passi domani e me offri n caffè? Ah no? Che te possino caricatte!"

Questo sarebbe ottimo materiale per
lui.

PS:Si, devo proprio sperare che non arrivi qui!

postato da: danysil alle ore 15:53 | link | commenti (2)
categorie: anais e roma
lunedì, 06 marzo 2006

Storie di quartiere

Allungando il passo in questa fredda pausa pranzo, ho scoperto di lavorare a 100 metri da questa roma noir.
Paura?
postato da: danysil alle ore 13:33 | link | commenti (4)
categorie: anais e roma